È il turno del colombiano, ex lavapiatti appassionato di cucina d’alta qualità, ora alla direzione di fornelli e brigata internazionale di Metamorfosi, ristorante romano che già nel nome è cambiamento e differenza nel tempo.
Contaminataste significa per lui quotidiano, quindi un masterpiece in carta: “Foglia di grano, tonno rosso ed erba”, da “degustazione a mano”.
Il suo street food da "mercato" è un impasto di grano, a base manitoba e lieve lievito madre, a coprire una foglia di bieta; e che insieme, come tacos, avvolgono il ripieno.
Il tonno rosso di qualità esorbitante con zest di limone marinate nel succo e qualche goccia di salsa di soia è responsabile di sapidità e succulenza, ed è tagliato a pezzetti abbastanza grandi da goderne appieno la masticabilità.
Erbe aromatiche dal Giappone, dall'Italia, dall'Olanda danno invece sfumature diverse di freschezza: geranio odoroso, bergonia, violetta, barbabietola, dragoncello, trifoglio australiano (lo so! sa di mela verde), una misticanza travolgente per sapore e aroma, croccante, e la parte verde del cipollotto tritata sottilmente, più delicata. Ad amalgamare il tutto una crema di ceci cotti in aglio, rosmarino e costa di sedano, poi frullati in acqua di cottura, sale e pepe.
On the top c'è gel al limone, la punta di acidità iniziale che apre la bocca preparandola all’assaggio del piatto di Roy Caceres.
All'acquolina, invece, ci pensan le foto di Sara Querzola.