Quando nei film si vuole rappresentare una donna all'apice della sua bruttezza e intimità si ricorre a un trucco molto semplice: la si fa apparire dotata di maschera da viso, asciugamano attorno ai capelli e due belle fette di cetriolo attorno agli occhi. Perché il cetriolo è il classico rimedio della nonna per ringiovanire e defaticare la pelle attorno agli occhi, combattere il passare del tempo e ridurre gonfiori ed eventuali occhiaie. Ma è ottimo anche nel piatto, non solo attorno agli occhi.
Il cetriolo, Cucumis sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae ed è una pianta a ciclo biologico annuale. Il fusto ha una consistenza erbacea, è ricoperto di peli, e può avere portamento strisciante o rampicante. Le sue origini sono indiane, ma è presente da molto tempo in Italia, sin dai tempi dei romani. Si narra perfino che l'imperatore Tiberio ne fosse ghiotto. Il frutto tecnicamente è un peponide, di forma ellissoidale o allungata, dotato di molte piccole protuberanze, con una lunghezza compresa fra i 10 e i 40 cm. Viene raccolto immaturo, quando è ancora di un bel colore verde. La polpa è verdolina, di aspetto ghiacciato e sapore fresco, ricca di semi interni di colore bianco. Viene impiegato per insalate, conservato sottaceto o fermentato in salamoia.
Il consumo fresco si concentra soprattutto in estate, grazie alle sue caratteristiche rinfrescanti. Noi italiani però non ne mangiamo moltissimo. O meglio: ne mangiamo molto meno di altre nazioni, prima su tutte la Grecia (immancabili nello tzatziki o nella horiatiki), ma anche Olanda, Finlandia, Germania, oppure Russia, dove rappresenta un valido compagno delle bevute di vodka. Ma basta andare in Alto Adige per ritrovarli un po' più frequentemente sulle tavole di noi italiani: qui assumono la forma dei gewurzgurken, cetriolini in agrodolce che vengono conservati in aceto, zucchero e un mix di diverse spezie. L’Italia ha comunque una produzione che soddisfa la domanda interna per tutto l'anno. Nel periodo invernale si trovano infatti in commercio i cetrioli prodotti in serra riscaldata provenienti principalmente da Sicilia, Sardegna e Calabria. Rare sono le partite di cetriolo provenienti dall’estero.
I cetrioli hanno un elevato contenuto in acqua, pari circa al 97% del loro peso, e un bassissimo apporto energetico, di appena 40 kcal per 100 grammi di prodotto. Anche il contenuto in zuccheri è molto basso, mentre possiede una discreta quantità di potassio, fosforo e calcio. Quasi assenti le vitamine, con l'eccezione di una piccola quantità di vitamina C.
Immagine: Consigli ad un'amica