Piegato sul piatto: gli occhi dentro la costruzione certosina che va a comporsi. Una tarsia di elementi che si rincorrono per forma e colore, con una sensibilità combinatoria che rasenta il mistero.
Questa è l'immagine che rappresenta Nino Di Costanzo, schivo e asciutto di persona quanto intenso e comunicativo nella lezione a Identità di Pasta 2012. Misura: ed esattezza nel gesto, sia nel racconto che nella preparazione. Lo guardi al lavoro e ti accorgi che attorno a lui s'erge una specie di bolla di calma apparente, in cui il tempo rallenta.
Tratta pasta e patate: ne arriverà in sala una versione di stretta osservanza, deliziosa. Lui, sul palco, attacca i 25 formati diversi di pasta con cotture differenziate, a partire da meno 23 minuti: li avrà tutti al dente, con gocce di salse di 5 tipi diversi.
Sul piatto, una tela in cui ci si dimentica della concentrazione nel mezzo ma si sceglie la panoramica di una carta topografica, colori, forme, sfumature.
Misura, gesto, esattezza. Tentazione.