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Fast Food, purché vegani o vegetariani

Data pubblicazione 01.04.2014
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Da carnivori molte cose sono scontate: mangiare un pasto caldo in viaggio, poter sbocconcellare un panino col salame in ufficio durante la pausa pranzo, far sbizzarrire il pizzaiolo dicendo “fai tu”. Nulla gli è precluso: il carnivoro vive in uno spensierato harem di pasti, in cui mangiare fuori casa, allergie o intolleranze a parte, non comporta troppe valutazioni impegnative. Stop, bistecca and go.

Per il vegetariano e il vegano le alternative alla carne e le opzioni a quell’unico, rassicurante bar di quartiere, non sono molte, ma fortunatamente negli ultimi anni c’è una sensibilità crescente verso i nostri amici che hanno rinunciato alla carne succulenta. I soliti locali si stanno adeguando, e nascono esercizi dediti al solo brucare verdura. Ma il segno che il mondo stia cambiando è la creazione di catene di fast food in versione vegetariana, classici o più pop.

Nel 2010 ha aperto a Trieste Zoe Food, il progetto più colorato e moderno tra i fast food della categoria,  che si caratterizza per l’offerta di ottimi piatti internazionali con ingredienti vegetariani: bagel, tacos, wok, pastrami.  Zoe Food ha per ora due punti vendita e nasce dal lavoro di Stefano Amorosi e Anna Celina Fiori, lui triestino lei statunitense con sangue guatemalese. I piatti sono a base di ingredienti rigorosamente biologici e con poche manipolazioni, per stuzzicare le papille con ricette poco usuali e materie prime freschissime.

Bagel il lunedì, insalata il martedì: il vegetariano – sorpresa – mangia tutti i giorni, e ha quindi bisogno di un’offerta realmente dedicata. Al mondo esistono milioni di persone che non mangiano carne, latticini, uova, pesce. Troppo vago? Di fronte a statistiche che oscillano tra 4 e 6 milioni di vegetariani e vegani in Italia, basta fare una rapida analisi tra le vostre conoscenze e fare da voi le proporzioni. Quanti di loro mangiano fuori casa senza patemi, trovando opzioni in qualsiasi bar?

Il cibo pubblico è per carnivori: se osserviamo il bancone di bar e locali, l’opzione vegetariana spesso si riduce a quell’entità grammaticalmente anomala che va sotto il nome di Insalatone, spesso un contenitore di vegetali sempiterni che confluiscono a pioggia insieme ad altri ingredienti random. Con il tocco finale dello chef rappresentato da un dressing di maionese.

Quali sono le alternative percorribili per il viandante vegetariano o vegano alla ricerca di un pasto dignitoso? Una volta uscito dal suo quartiere, magari in trasferta o in viaggio, cosa può evitargli un amaro  dribbling tra le insalatone e condurlo a un gustoso piatto di orzo e verdure?

In città sconosciute, in quartieri di cui non riconosci l’odore, non c’è nulla di più rassicurante di un’insegna che si ripete uguale a tante altre: eccolo lì, il franchising, confortante come la copertina di Linus, e pure vegetariano e vegano. Se non siete a Trieste e non potete godervi Zoe Food, in giro per l’Italia esistono altri due principali franchising di questo tipo.

A Milano I Love vegetarian è un franchising che per ora ha due punti vendita e che offre cibi e bevande al 100% vegetariani: si può mangiare nei due negozi, ma fanno anche delivery e catering. Uno dei punti di forza è la selezione della verdura e della frutta, sempre freschissima (la proprietà è di quel Viel che a Milano ha fatto la storia dei frullati e dei gelati), pronta per essere trasformata in frullati per eventuali Juice Party.

Per i vegani c’è Universo Vegano, che ha aperto 10 locali da Milano a Roma, proponendo ricette che escludono oltre alla carne, anche pesce, pollame, uova, latticini e miele. Molte dei piatti ricordano le pietanze carnivore nell’aspetto e nel nome (la cotoletta, il burger,il kebab), ma contengono solo prodotti di derivazione vegana; nel menu sono presenti anche piatti per celiaci o per chi segue diete anti-allergiche.

L’egemonia della bistecca è ormai al declino, scalfita da esigenze, allergie, scelte alimentari diverse e sempre più diffuse: un’insalata non basta, neppure col suffisso –one. I franchising rispondono colpo su colpo alla domanda di mercato di ingredienti selezionati e garantiti e di un pasto equilibrato. Purché vegetariano o vegano.

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