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Come mangeremo nel 2018? Ce lo dicono i giudici di Masterchef

Data pubblicazione 21.12.2017
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Quali saranno le parole chiave in cucina nel 2018? Se a Google abbiamo chiesto quali fossero le ricette e le tendenze che più si sono distinte nell’anno che sta per finire, per vedere cosa ci riserverà il mondo del cibo nel 2018 ci siamo rivolti ad Antonia Klugmann, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo, tre grandi chef nonché giudici di Masterchef, il celebre cooking show che torna con la settima edizione dal 21 dicembre sempre su Sky. E, secondo la loro opinione, le parole che indirizzeranno maggiormente le nostre abitudini a tavola saranno due: green e responsabile.

Una cucina sempre più green

La visione dei tre chef sul futuro appare univoca: sono tutti d’accordo, infatti, nel dire che la tendenza a un’alimentazione dove i vegetali saranno sempre più protagonisti si affermerà ulteriormente. Come dice Antonino Cannavacciuolo: “La cucina sarà sempre più vegetariana, più sana”. A ribadirlo anche Bruno Barbieri: “Siamo tutti diventati un pochino più green, più verdi!”. Spazio quindi alle verdure e ai diversi modi in cui si possono cucinare. Continua Barbieri: “A me piacciono molto le verdure ripassate: perché si possono aromatizzare con spezie e olii, stimolando gusto e creatività”.

Una cucina sempre più responsabile
Antonia Klugmann (che vi avevano fatto conoscere qualche mese fa) arriva a Masterchef con la sua idea di cucina sostenibile: “La cucina è il primo luogo dove si possono fare delle scelte etiche”. Lo afferma con sicurezza e convinzione: “Essere attenti all’ambiente non è una moda, ma un obbligo”.  E le persone sembrano già averlo capito. Ne è convinto Antonino Cannavacciuolo, che parla di tracciabilità e sicurezza alimentare: “La cosa bella di oggi è che ci sono tanti clienti e tante persone che leggono, perché si deve leggere quello che c’è scritto dietro agli ingredienti, la provenienza, la data di produzione, la stagionalità. Questo la fa da padrone nel nostro lavoro: guardiamo l’etichetta. La provenienza del prodotto può cambiarne totalmente il sapore”.

Una cucina tra tradizione e innovazione
Tradizione e innovazione sono le direttrici su cui viaggia l’evoluzione in cucina. Nel 2018 sentiremo molto parlare di novel food, alimenti nuovi che arrivano da lontano e che fanno parte integrante di tradizioni alimentari esterne all’Unione Europea o che derivano da novità tecnologiche e che saranno presenti sul nostro mercato a partire da gennaio, come previsto dal regolamento europeo approvato nel 2015. Qual è la sfida della cucina made in Italy? Secondo Bruno Barbieri “la tradizione non ci deluderà mai: nel senso che oggi gli chef stanno cercando di reinventare la tradizione in una chiave più moderna, ma senza estremizzarla”. Antonino Cannavacciuolo resterà affezionato ai suoi ingredienti: “Porterò sempre con me la grattata di limone, l’olio e il sale”. E per quanto riguarda gli insetti commestibili, una delle new entry tra i novel food che ha destato maggiore interesse e curiosità? A sbilanciarsi è lo chef campano, che confessa: “Oggi non sono ancora pronto per vedere sulla mia tavola cavallette e larve. Voglio sentire ancora lo scrocchio del finocchio appena raccolto, dei cavolfiori, dei friarielli e degli ingredienti mediterranei”.

Non ci resta che attendere il prossimo anno, per vedere cosa succederà.

 

Guarda anche: Ecco quali saranno i food trend del 2018



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