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Alberto Angela e la scoperta della bottiglia con l’olio d’oliva più antico del mondo

Data pubblicazione 13.11.2020
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A dare l'annuncio è stato proprio il famoso divulgatore scientifico dalla sua pagina Facebook: “Sono lieto di condividere con tutti voi la notizia che le ricerche si sono concluse e che, effettivamente, quella bottiglia contiene olio d’oliva. Anzi, l’olio d’oliva più antico del mondo”. Con tanto di citazione all’articolo sulla prestigiosa rivista Nature pubblicato in questi giorni che conferma quanto dichiarato. 

 

Di che ricerca sta parlando Alberto Angela? E a quale bottiglia d’olio si riferisce? Ce lo racconta nel lungo post condiviso con i suoi fan, che lo hanno subito inondato di like e commenti di congratulazioni. La storia di questa scoperta inizia due anni fa, nel 2018, quando il conduttore si trova al MANN di Napoli (Museo Archeologico Nazionale) per girare un servizio per il programma SuperQuark. In quella occasione aveva visionato per filmarli tantissimi reperti rinvenuti a Pompei ed Ercolano: tra questi aveva notato una bottiglia di epoca Pompeiana dove all’interno c’era del materiale solidificato perfettamente integro. 


Una bottiglia che si trovava nel Museo dal 1820 - infatti Angela nel suo post dice che sarebbe meglio parlare di ri-scoperta e non di scoperta vera e propria - ma che nessuno aveva mai studiato. Così, sono partite le analisi scientifiche. Il reperto, per la sua unicità, era già stato presentato durante la conferenza stampa della trasmissione Stanotte a Pompei nel 2018, senza però avere la certezza che al suo interno ci fosse davvero dell’olio d’oliva.

Ora che sono arrivati i risultati, finalmente Alberto Angela può annunciarne l’autenticità: un olio che è rimasto chiuso per tantissimi anni in una bottiglia di vetro “sepolta dapprima sotto le ceneri del Vesuvio del 79 d.C e poi rimasta nei depositi del Museo”.

E, nonostante la precisazione del conduttore, possiamo dire che questa è davvero una bella scoperta!

 

 

 

 

(credits immagine Ufficio Stampa Rai)





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