Stamattina ho inforcato la tedesca larga di fianchi e sono andato a prendere il vecchio. Per il suo orologio le dieci del primo dell'anno sono "mattina tardi" e mi aspettava vestito sulla porta. Si è molto lamentato del suo "cenone": l'ha definita la peggior cena della sua vita, ed ha speso "40 euro!" con l'accento sul punto esclamativo.
Mentre guidavo piano, mi è caduto l'occhio sul display del cruscotto, dove campeggiavano in rosso due numeri assai singolari: 1111 - che anche al più distratto ricorderanno la data odierna - e il vagamente criptico 999.9, che invece è il conteggio chilometrico da quando ho fatto il pieno. Vanessa, la mia bella macchinessa, non è particolarmente assetata, oppure ha un grande serbatojo: fatto sta che supera facilmente i mille chilometri con un pieno. Mi rendo conto che si tratta di una notizia che difficilmente rientrerà nelle centomila notizie più interessanti da leggere il giorno di Capodanno: ma noi quaggiù in campagna ci accontentiamo di poco. E quando vediamo curiose sequenze di numeri ci facciamo domande, la cui risposta è probabilmente 42.
Vah, l'anno nuovo è iniziato. Sono riuscito nel mio intento: varcare la soglia del venti-undici senza fare compendi riassunti panorami, senza tirare le somme e senza riepilogare i fatti salienti dell'anno. Di bello c'è che il nuovo Appunti Digòla è pronto: nuovo logo, disegnato a bella posta dal giovine Andrea Del Monte, e nuovo layout, schizzato da me con fotosciò e pazientemente scolpito da Maria Serena, il web designer più sottovalutato della galassia.
Solo qualche giorno di pazienza, il tempo di cambiare un po' di cose nell'hosting e poi sarà on line, più bello e più orgoglioso che prìa.
E i contenuti? La solita zolfa autoreferenziale.
Nel frattempo a forza di menar avambracci il Pane di Capodanno ha raggiunto una votazione di [8.8], livello di soddisfazione del prestinaio: ragguardevole. Crosta tostata, mollica polmonosa ed asciutta, profumo intenso, bello dolce e schietto. Cominciamo bene.
Il venti-dieci è finito tra i fornelli. Qualche piattino buono è venuto, da scegliere tra:
Paté de foie gras de canard (comprato a Nizza) e crostini di pane nero ai semi di girasole (homemade)
Anelli di calamaro cotto a lungo con spezzata di olive taggiasche e olio al limone con pepe nero di Sarawak
Insalata di aringa affumicata, arancia tarocco e olio all'anice stellato, con sale rosso hawaii
Noci di capasanta scottate al sale diamante Himalaya, spinaci freschi e majonese alla senape fatta in casa, semi di senape gialla
Distillato di calamaro con tagliolini di gamberi e fagiuolini verdi croccanti, sel de guérande
Cappelletti di porro e baccalà con brodetto di castagne
Filettoni di branzino al sale persiano e carciofotti al naturale
Cotechino cotto nel vino bianco e lenticchie di Castelluccio in umido.
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