Cosa succede se l'Inghilterra, mercato di sbocco principale di tutta la produzione di bollicine francesi tra Champagne e Cremant delle diverse regioni, inizia a spumantizzare per i fatti suoi? Quelle che prima erano piccole realtà sporadiche per lo più "garagistiche" e senza grandi pretese, ora che le vigne hanno poco meno di 10 anni, iniziano a fare sul serio, producendo millesimati e blanc de blancs come nella non lontana Reims.
Del resto l'azienda Gusbourne i suoi 21 ettari di vigna li ha a circa 6 miglia dalle bianche scogliere di Dover, nel Kent, proprio sulla fascia che è il naturale prolungamento di quella marna calcarea e gessosa che ha reso celebre il terroir della Champagne. Ma non sia mai parlare degli acerrimi nemici d'oltremanica: qui si fanno "authentic sparkling wines in the English artisanal tradition", che poi sempre di metodo champenoise si tratta. Ma Mr. Andrew Weeber, un sudafricano con le idee decisamente chiare, ha comprato ettari ed ettari e sta solo aspettano che le sue viti diventino un po' più anziane per mettere nel sacco fior di degustatori con bollicine raffinate, eleganti e decisamente di qualità.
Il Blanc de Blancs 2007, prodotto oggi in 10K bottiglie (in Italia con Teatro del vino), è di sorprendente fattura: forse dal naso un po' acerbo, più teso verso le lame del citrino con note di erbe e fieno e uno sfondo di lieviti, dove lo chardonnay si affila e si tende con una verve brillante ma raffinata. La setosità del perlage è da manuale, e il sorso presenta agrumi freschi, nocciole non tostate e un leggero finale di vanillina. Uno spumante cadetto da non perdere di vista, alla faccia degli scettici e dei vicini francesi.
Postilla scientifica (per chi ha voglia): ovvero del perchè l'Inghilterra fa vino. I recenti cambiamenti geoclimatici che hanno visto l'Europa modificare il suo assetto termico spostando verso l'alto la facia calda, hanno fatto si che negli ultimi anni si siano verificate vendemmie calde o con clima monsonico-piovoso anche dove solitamente le medie stagionali si mantenevanopiuttosto basse. Accade così che le vendemmie si anticipano per preservare le caratteristiche di pH che consentono all'uva di essere ideale per la spumantizzazione. Questo effetto climatico ha influito sulla possibilità di impiantare vigneti adeguati alla produzione di spumanti anche in terre più al nord, fino al decennio scorso troppo fredde per garantire una sufficiente maturazione del frutto.