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DOCG Barolo "Bricco Boschis" - Cavallotto 2009

Data pubblicazione 05.05.2014
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VOTO MEDIO
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DI FRANCO ZILIANI
INFORMAZIONI
Nome Bricco Boschis
Denominazione Barolo
Tipo
Anno 2009
Gradi 14.5
Regione Piemonte
Nazione Italia
Voto 9.0
PRODUTTORE
NomeCavallotto
IndirizzoVia Alba
CAP12060
ProvinciaCuneo
RegionePiemonte
Telefono0173.62814
E-mailinfo@cavallotto.com
Sitohttp://www.cavallotto.com/
Mappa44.628496,7.977163
CONDIVIDI
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Nell’ambito di quel villaggio dalle caratteristiche speciali, che puntualmente si riflettono nei vini, che è Castiglione Falletto, solo circa 170 ettari vitati a Nebbiolo da Barolo ed una serie di vigneti di eccezionale valore, la conca, quasi un anfiteatro, rappresentata dal Bricco Boschis, situata tra il crinale del Montanello e quello del Monprivato, costituisce quasi un unicum.

Il vigneto si trova alle porte del paese arrivando da Alba in direzione Monforte, comprendono 23 ettari vitati su una superficie complessiva di 25, ed è di proprietà da cinque generazioni della famiglia Cavallotto, che lavora esclusivamente, già dal 1948, uva di proprietà, secondo la concezione della coltura integrata e dell’inerbimento totale. Più della metà dei vigneti, 13 ettari, sono coltivati a Nebbiolo da Barolo, il resto è appannaggio di Dolcetto (5 ettari), Barbera (2) mentre superfici minori sono coltivate a Nebbiolo, Freisa, Pinot nero e Chardonnay. Il vigneto vanta una storia antica che risale al XVIII secolo, quando il Bricco Boschis, allora definito Monte della Guardia, era di proprietà della contessa Juliette Colbert.

Il nome attuale fa riferimento a Giuseppe Boschis che si occupava dei lavori in vigna e ne ricevette ampie estensioni in eredità dalla contessa. La storia del marchio commerciale Cavallotto risale al 1948 per iniziativa dei fratelli Olivio e Gildo che facendo tesoro dell’esperienza maturata dal nonno Giacomo, dal padre Giuseppe e dallo zio Marcello decidono di dedicarsi direttamente alla vinificazione delle loro uve e alla commercializzazione dei loro vini. Il nome del cru Bricco Boschis appare in etichetta con l’annata 1967 e nel 1970, al nome del cru Bricco Boschis viene affiancato quello delle vigne: San Giuseppe, Colle Sudovest, Punta Marcello e, per il Barbera d’Alba, Vigna Cuculo. Nel 1995, unendo le vigne Colle Sudovest e Punta Marcello, rinasce un Barolo non riserva, come si faceva dal 1948 al 1967, ma con la dicitura di Cru Bricco Boschis.

Oggi il Cru Bricco Boschis è espressione di Nebbiolo proveniente dalla vigna Colle Sud Ovest, dalla Vigna Punta Marcello e dalla vigna San Giuseppe. Al Bricco Boschis si aggiungono poi le due riserve Bricco Boschis Vigna San Giuseppe e riserva Vignolo. I vigneti, dislocati da 230 e 330 metri di altezza, sono esposti a sud-est, sud e sud ovest e sono allevati a Guyot con circa 5000 piante ettaro. I Cavallotto, anche le giovani generazioni che oggi conducono l’azienda, Alfio e Giuseppe, entrambi enologi, e la sorella Laura, possono essere definiti dei tradizionalisti illuminati aperti agli aspetti positivi del nuovo.

La vinificazione dei loro Barolo avviene con lieviti naturali, con macerazione a capello semisommerso che nel caso del Bricco Boschis varia, secondo le annate, da 18 a 30 giorni mentre con le riserve si va da 22 a quasi 40 giorni. L’invecchiamento avviene in tradizionali botti di rovere di Slavonia di media capacità e si protrae per tre anni, tre anni e mezzo, seguito da un affinamento in bottiglia di sei mesi.

Il Bricco Boschis lo definirei un Barolo a media lunga gittata, nel senso che può essere apprezzato già giovane, anche se come tutti i Barolo di qualità trae vantaggio da un periodo di riposo di qualche anno in cantina. In attesa di degustare il 2010 il 2009 conferma in pieno le proprie doti, l’equilibrio naturale e l’armonia che caratterizza la produzione dei Cavallotto e dei Barolo di Castiglione Falletto, villaggio posto proprio al centro della denominazione Barolo.

Bella intensità di colore, un rubino carico di grande luminosità e vivacità, un naso molto intenso, con frutta matura (lampone e ribes in particolare) in evidenza, ma anche sfumature che richiamano prugna e ciliegia, e poi note terrose, di liquirizia, erbe aromatiche e tabacco a costituire un insieme molto variegato e denso di grande espressività.

L’attacco in bocca rivela un buon corpo ed è caratterizzato da una presenza tannica importante, anche di tannini vellutati e non aggressivi si tratta, da una buona presenza di frutto e di note terrose con una persistenza lunga e una grande ricchezza di sapore. Un vino eccellente, ancora molto giovane, che diventerà ancora più grande e completo nei prossimi 5-10 anni.

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