Dall'outlet alla boutique del gusto.
Se po' fa'. Uscite dall'A1 all'uscita Fidenza-Salsomaggiore, ed ecco irrompere le insegne del famoso Fidenza Outlet Village, una miniera per chi voglia risparmiare sugli acquisti più svariati. Bene, bello. Però in certi casi occorre pure mangiare, o quantomeno tornarsene a casa con qualcosa di buono. Siamo nei dintorni di Parma, e il nostro intuito ci guida bene: salumi, Parmigiano.
Sicché, sia che andiate all'Outlet sia che no, è d'uopo fermarsi da
Agrinascente.
A pochi passi dal casello (lasciate stare il navigatore, è facilissimo: uscite, seguite per Fidenza e subito dopo la rotonda lo vedrete sulla sinistra), è uno dei più forniti empori mangerecci (e beverecci) dei dintorni, collegato a un caseificio ma venditore, senza imbarazzi, anche di prodotti altrui.
Parcheggiate ed entrate in questo ottagono, una specie di tempio paleocristiano del godimento gustativo. La religione è quella del Parmigiano Reggiano: lo troverete di tutte le età, di tutte le stagionature, di vacca bruna o rossa. Per tutti i gusti, in poche parole. Se vorrete organizzare in casa vostra una piccola degustazione (goliardica) per stupire il solito parente saputello che sostiene che “Il Parmigiano è tutto uguale”, fate un salto qui e procuratevi almeno quattro Parmigiani, ovviamente tutti diversissimi. Godetevi la faccia del cugino, magari risparmiategli un “te l'avevo detto”, ma vedete se non cambia idea. Il Parmigiano qui è poi disponibile pure in vari sottoprodotti, tipo creme spalmabili variamente insaporite.
E non c'è solo Parmigiano. Verrete colpiti dalla viziosa tappezzeria di salumi: culatelli, culacce, salami, prosciutti... Di culatello, ne troverete pure svariate tipologie a tutti i prezzi. Compreso quello strabuono dei fratelli Spigaroli, ma non solo. Di salame, altra varietà: Felino, Gentile, Verdiano dei migliori norcini. E poi strolghino, coppa... Da non perdere i sacchettini di lardo di maiale nero pestato con aglio e odori, ideale punto di partenza per un soffritto che si rispetti.
Ci sono poi molti formaggi non strettamente locali ma di qualità, e una ricchissima selezione di paste secche d'alto livello, realizzate da pastai di sicura rinomanza nazionale. Poi tonno, anguille marinate di Comacchio, sfiziosità... Non manca un angolo vini, in cui la parte del leone è rappresentata da decine di Lambruschi diversi.
Una volta l'anno, è lecito “pazziare”. Anzi, ben più di una volta.