OK

Di cibi nuovi | Succhi D'UVA

Data pubblicazione 20.11.2012
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
CONDIVIDI
#
In una famosa scena de Il Diavolo veste Prada, Miranda Presley mostra in pochi e ironici passaggi il passaggio dalla gonna cerulea di Oscar de la Renta al maglioncino casual indossato dalla stagista. Ogni tanto provo ad applicare la stessa parabola didattica alle persone che rimangono a bocca aperta di fronte al tortino di cioccolato al cuore morbido che trovano in molti locali: dal coulant copyright Michel Bras 1981, il tortino conquista le tavole gastronomiche di ristoranti di ogni livello, dove tuttora viene proposto, per essere declinato infine nella versione fast&chip tra i banchi frigo dei supermercati.

Sono prodotti che sono in quella fase intermedia tra grande ristorazione e grande distribuzione: non sono reperibili troppo facilmente, hanno nel DNA idee di avanguardia, e tecniche che si trovano nell'ibrida fase di addomesticazione popolare, sono cibi nuovi e non immediati, e tra 5 anni avranno probabilmente il loro fake al supermercato sotto casa.
Questa settimana vi raccontiamo quattro cibi nuovi, uno diverso ogni giorno.

Iniziamo con il Succo D'UVA.
I D'UVA sono succhi d'uva, appunto, senza alcool, ottenuti con tecniche che associano il freddo alle alte pressioni, escludendo le alte temperature, la fermentazione e l’aggiunta di sostanze chimiche. La base è un'ottima frutta, in quattro variazioni di gusto: merlot, barbera, zenzero e lemongrass, anice e liquirizia.
L'ideatore è Enrico Di Martino, viticoltore, che faceva cose talebane ancora prima di togliere l'alcol dal vino: nella sua cascina Belmonte, ha scelto di non trattare le viti con erbicidi né insetticidi, di produrre un vino a bassissimo contenuto di solfiti, e di fare ogni scelta possibile in nome della sostenibilità ambientale e della biodiversità.
Dopo il vino, è passato ai succhi D'UVA.
Enrico ha trovato ispirazione lontano dalle sue vigne, bevendo uno smoothie nell'Essex. Prima di lui, più complesso dello smoothie e a qualche chilometro di distanza, René Redzepi del Noma pensava a un Juice Pairing per i suoi menu, e trovava il modo di dare dignità all'abbinare una bibita analcolica a un intero pasto.
Quindi voi, che bevete succo di arancia con il sushi, potete camminare a testa alta.
(No, voi che bevete cappuccino con la cotoletta, continuerete a essere additati).

COMMENTA

LEGGI ANCHE

Leggi tutto
#