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Carlo Amodeo | I mieli da Ape Nera Sicula

Data pubblicazione 28.11.2012
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VOTO MEDIO
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DI SARA QUERZOLA
Carlo Amodeo | I mieli da Ape Nera Sicula
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Grazie alle piccole grandi magie della rete ho incontrato lungo il mio cammino i mieli di Carlo Amodeo, ottenuti da Ape Nera Sicula. Si tratta di una specie autoctona siciliana che deve il nome alla colorazione particolarmente scura della propria livrea. Verso la fine degli anni 70-80 rischiò l’estinzione quando venne sostituita con la più comune ape ligustica, importata dall’Italia settentrionale. Fu poi riscoperta grazie al lavoro dell’entomologo Pietro Genduso, professore dell’Università degli studi di Palermo, il quale trasmise la propria passione allo stesso Amodeo, all’epoca suo studente. Quella dell’ape nera è una razza molto docile e produttiva, che ben si presta alle condizioni climatiche estreme dell’isola, restando attiva anche oltre i 40°C, a differenza di quanto avviene per le altre api, ed è molto resistente agli sbalzi di temperatura. Dal 2008 è stata tutelata anche attraverso il presidio Slow Food che oggi si compone di otto apicoltori.

I mieli che ho assaggiato sono tre, ma la produzione di Carlo Amodeo è molto vasta e vanta anche tipologie particolari come quello di Astragalo Nebrodensis, Nespolo o Carrubo. Il contenuto di ogni barattolo sorprende per le sostanziali differenze che si possono riscontrare, aspetto che li rende adatti a preparazioni e abbinamenti diversi. Sono vere e proprie eccellenze locali, espressione del territorio di appartenenza, ottenute senza alcun trattamento termico – il miele che ne risulta è opaco - estratte per centrifuga a freddo, in modo da preservare l’integrità delle stesse.

Il miele di mandarino tardivo di Ciaculli ha un profumo molto delicato, floreale e vagamente agrumato, una consistenza densa, granulosa a grana grossa che regala una piacevole sensazione tattile sulla lingua, e un colore giallo paglierino. Quello di limone, prodotto in primavera nella zona del palermitano, invece è più fluido, se fosse un tessuto sarebbe un velluto. Il barattolo di vetro sembra contenere ambra fusa, se lo si osserva invece a piccole dosi si scopre che è trasparente. E poi c’è quello di mandorlo, un miele invernale che proviene dalle zone di Caltanissetta e Agrigento che si produce nel mese di febbraio. All’assaggio inizialmente si mostra delicato, per poi rivelare con lo sciogliersi in bocca le sue seducenti note amare, vegetali, che possono ricordare nel finale il cardo e la mandorla. E’ avvolgente, cremoso, ha grana fine e un colore simile a quello di un caramello biondo. Viene definito un miele da intenditori.

L’azienda Carlo Amodeo si trova a Termini Imerese, in provincia di Palermo, alle pendici della Riserva Naturale di San Calogero, mentre gli apiari sono dislocati in tutta la Sicilia.

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