La cultura giapponese sa regalare concetti preziosi che invitano alla riflessione, spesso con una semplicità solo apparente. È così anche per Hara Hachi Bu (はら八分), il principio che suggerisce di mangiare fino all’80% della sazietà e poi fermarsi. Non una regola rigida, ma un modo di costruire il rapporto con il cibo, fatto di misura e ascolto.
Un’idea che avvicina a una forma di equilibrio quotidiano, capace di favorire benessere e longevità. In Giappone questi principi attraversano ambiti diversi della vita quotidiana. Pensiamo ad altri concetti come Mottainai, che ricordano che nutrirsi non è solo un atto fisiologico, ma culturale.
Questo modo di pensare al cibo viene applicato anche in condizioni particolari, come quelle dello sport ad altissimo livello. In occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, gli atleti giapponesi si muovono in contesti lontani dalla loro quotidianità: fusi orari, ritmi serrati, stress elevato e una cultura gastronomica spesso distante dalla loro.