La pasta alla ghigliottina nasce dalla tradizione popolare, piccante e decisa, adatta a palati forti. Dalle origini incerte, si può collocare idealmente al centro sud, zone in cui il peperoncino è presente in molte preparazioni.
La pasta alla trapanese è una ricetta facile, veloce e gustosa. Un primo estivo ed economico per un pranzo veloce o una cena tra amici. Il segreto di questa pasta è un pesto alla trapanese saporito, preparato con pomodori freschi e mandorle, tradizionalmente pestate a mortaio e accompagnate da olio, basilico, pecorino e aglio.
La pasta alla trapanese è un piatto facile da realizzare ma qualche accorgimento è necessario per ottenere il miglior risultato possibile: utilizzate pomodori maturi al punto giusto, che sbollenterete molto rapidamente in acqua leggermente salata e che pelerete velocemente per non perderne i succhi, e mandorle fresche.
Quelle di Avola sembrano le più adatte ma si possono usare anche mandorle siciliane pelate, forse più facili da trovare nei negozi.
Se volete preparare anche il condimento nella sua versione dedicata, leggete la nostra ricetta del pesto alla trapanese.
Assaggiate le mandorle prima di utilizzarle perché la frutta secca "vecchia" diventa acida e sgradevole al gusto. Aggiungete la giusta quantità di aglio per dare profumo e armonia al pesto.
ALTRE RICETTE GUSTOSE: Busiate con pesto alla trapanese e patate fritte, Pasta fredda con pesto alla siciliana, Pesto alla trapanese
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Per preparare la pasta alla trapanese, partite dalla preparazione del pesto. Portate a ebollizione una pentola di acqua salata e incidete i pomodori a croce. Scottateli per circa 1 minuto, quindi scolateli e passateli in acqua fredda.
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Pelateli, eliminate parte dei semi e tagliateli a pezzi.
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Nel mortaio oppure in un mixer lavorate le mandorle con l’aglio e qualche foglia di basilico fino a ottenere un composto grossolano. Unite i pomodori, il pecorino, il basilico restante (tenetene da parte qualche foglia per decorare i piatti), sale, pepe e olio extravergine.
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Frullate o pestate, lasciando il condimento piuttosto rustico e non completamente liscio. Cuocete gli spaghetti al dente e conservate poca acqua di cottura. Conditeli in una zuppiera con il pesto alla trapanese aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua di cottura per amalgamare meglio il tutto.
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Impiattate e completate la pasta alla trapanese con basilico fresco e un filo di olio extravergine.
Generalmente 2-3 giorni, purché conservato in un contenitore ermetico e coperto con olio.
Sì, potete congelare il pesto alla trapanese fino a 3 mesi.
Molti preferiscono aggiungere il pecorino al momento dell’utilizzo per preservare al meglio freschezza e aroma del condimento.
Se presenta odori sgradevoli, alterazioni del colore o segni di muffa, non va consumato.
Le più buone per questa preparazione sono le mandorle di Avola dal gusto equilibrato e leggermente burroso.