C'è un'antica tradizione legata alla ricetta della focaccia della Befana. In questa focaccia dolce piemontese è consuetudine nascondere all’interno dell’impasto una fava secca e una mandorla.
Si tratta di un’usanza antica che richiama i riti augurali dell’Epifania: la persona che trova la fava è tradizionalmente considerata “sfortunata” per gioco e, secondo alcune versioni, è tenuta a portare la focaccia l’anno successivo; chi invece trova la mandorla è ritenuto il “fortunato” della giornata o simbolicamente il “re” o la “regina” della festa.
Che vogliate o meno rispettare questa usanza - simile a quella francese della Galette des Rois - la focaccia della Befana è sempre buonissima e, se non l'avete mai provata, diventerà una tradizione anche a casa vostra, il 6 gennaio.
Provate questo dolce tipico dell'Epifania, è un lievitato buonissimo a colazione, per merenda o in qualsiasi momento abbiate bisogno di una pausa di dolcezza, se la Befana quest'anno vi ha portato solo carbone.
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