Con questa attenta selezione di ricette vi vogliamo aiutare a cucinare quando non ne avete voglia, quando ci sono amici a cena ma non c’è l’intenzione di...
Dolce, succoso, protagonista dell’estate italiana ma diffuso anche nei mesi freddi: il melone è molto più vario di quanto immaginiamo. Ecco come orientarsi tra le diverse tipologie, sceglierle bene e portarle in tavola, dal classico prosciutto e melone alle ricette più creative
Portato in tavola a fette a fine pasto, da solo o con il prosciutto, il melone è un frutto fresco, dolce e succoso che fa subito estate. Eppure, i meloni non sono tutti uguali e sempre più spesso li si trova anche in inverno.
Composto per oltre il 90% di acqua, il melone è naturalmente rinfrescante e dissetante, perfetto nei mesi caldi. La polpa, che può variare dal bianco al verde fino all’arancione intenso, è ricca di vitamine (in particolare vitamina C e, nelle varietà arancioni, betacarotene) e sali minerali come potassio e magnesio. Dal punto di vista nutrizionale è un ingrediente facile da inserire nella dieta quotidiana: ha un contenuto calorico moderato e una dolcezza naturale che lo rende adatto sia a fine pasto sia come pausa fresca durante la giornata.
Originario probabilmente dell’Asia o dell’Africa, è arrivato nel Mediterraneo già in epoca antica e nel tempo si è adattato a climi e coltivazioni diverse, dando origine a una varietà sorprendente di forme e sapori.
Esistono meloni estivi, più profumati e succosi, che si consumano subito dopo la raccolta, e meloni invernali, dalla buccia più spessa e dalla polpa meno aromatica, che si conservano più a lungo.
Melone retato
Il melone retato è il più diffuso e anche il più facile da riconoscere. La buccia presenta una trama ruvida, quasi una rete, mentre all’interno la polpa è arancione, compatta e molto profumata.
È il melone che associamo istintivamente all’estate. In bocca ha una consistenza soda e una dolcezza equilibrata, con una componente aromatica che permane anche negli abbinamenti più semplici.
In cucina. Funziona bene nel classico prosciutto crudo e melone, dove il contrasto tra dolce e sapido si gioca tutto sulla qualità del frutto. Ma si adatta anche a preparazioni più strutturate, come un risotto al melone e speck, una soprendente alternativa alla classica insalata di riso.
Aggiunto a una macedonia, oppure frullato in una granita al melone, trasmette sempre una sensazione di freschezza immediata. Da povare anche semplicissimo ghiacciato, uno snack perfetto per le giornate più calde.
Il melone liscio ha una buccia uniforme, senza reticolature, e può variare dal giallo al verde chiaro. La differenza si avverte soprattutto nella consistenza. La polpa è più tenera, succosa, dolce ma meno aromatica. È un melone che si presta a essere lavorato, trasformato, frullato.
In Italia abbiamo il melone liscio mantovano IGP, coltivato tra Lombardia ed Emilia-Romagna, che ha una forma tondeggiante, buccia chiara e polpa arancione molto morbida e zuccherina.
All'estero si trovano anche altre varietà. L'honeydew, originario probabilmente dell’area tra Medio Oriente e Africa settentrionale ma oggi coltivato soprattutto negli Stati Uniti, ha una buccia chiara e una polpa verde pallido, con un gusto delicato e una consistenza compatta e acquosa. Lo snow leopard, sviluppato negli USA a partire da varietà asiatiche, ha una buccia chiara screziata di verde e una polpa quasi bianca, croccante e fresca, con note che ricordano la pera.
In cucina. Il melone liscio funziona perfettamente nelle preparazioni fresche e morbide, dove la texture conta quanto il gusto, come smoothie o gelato.
È la scelta giusta quando si vuole lavorare su dolcezza e consistenza più che sull’intensità aromatica.
Melone Piel de sapo
Il melone verde si riconosce subito dalla polpa chiara, che può variare dal verde pallido fino a tonalità più intense. Ne esistono diverse varietà, diffuse soprattutto in Asia, ma li si può trovare ormai anche in Occidente. Gli stessi honeydew, che abbiamo visto essere gettonati negli Stati Uniti, possono essere classificati come meloni verdi, oltre che lisci.
Rispetto ai meloni arancioni hanno un profumo più delicato e una consistenza più compatta e acquosa. La dolcezza resta presente, ma più equilibrata, lasciando spazio a una freschezza che si percepisce più a lungo.
In cucina. Funzionano bene nelle preparazioni fredde e negli abbinamenti salati, dove non coprono gli altri ingredienti, ma aggiungono croccantezza e leggerezza.
Negli ultimi anni alcune varietà di melone verde sono diventate più facili da trovare anche in Italia, soprattutto nella grande distribuzione, nei mercati specializzati o nei negozi orientali. Tra le più diffuse ci sono il Piel de Sapo spagnolo, dalla buccia verde screziata e dalla polpa chiara e compatta, e il Korean melon, più piccolo e croccante.
Meno diffuso, il melone banana colpisce subito per la sua forma allungata, cilindrica, che lo distingue dalle varietà più note e ricorda appunto una banana. La polpa è chiara, tra il bianco e il giallo pallido, e il sapore è delicato, con note fresche che ricordano la pera o il cetriolo.
Si tratta di un melone estremamente leggero, che quindi si presta a preparazioni semplici e incentrate sulla freschezza, come gli spiedini di frutta.
È una varietà interessante quando si cerca qualcosa di diverso dal solito melone estivo.
Il melone giallo, anche detto melone invernale, presenta una buccia liscia, spesso gialla o verde chiaro, e una consistenza più compatta. Ha una polpa chiara ed è meno profumato e meno dolce rispetto alle altre varietà.
Facile da conservare, può durare a lungo, anche settimane, rendendolo una presenza insolita ma preziosa nei mesi più freddi.
In cucina. Funziona bene come accompagnamento per altri ingredienti, per esempio in preparazioni fresche come l’insalata di melone oppure in lavorazioni più lente come la confettura di melone.
Scegliere il melone giusto significa prima di tutto capire come lo si vuole portare in tavola. Ci sono varietà che funzionano meglio da sole, tagliate a fette, capaci di riempire la cucina di profumo appena si aprono, e altre che si prestano a preparazioni più morbide o a combinazioni con ingredienti salati, dove il gusto deve restare più equilibrato.
Anche al momento dell’acquisto qualche indizio aiuta: il peso, che deve essere proporzionato alla dimensione, la buccia integra e, quando la varietà lo consente, un profumo percepibile senza essere invadente.
Se il melone è sempre tanto popolare nelle nostre cucine lo deve alla sua versatilità: cambia consistenza, intensità e comportamento nei piatti. Basta scegliere la tipologia giusta per ritrovarsi ogni volta con un frutto diverso e creare piatti sempre nuovi.