Ghirlanda di Natale: un bel regalo che rispetta la natura

Un simbolo delle Feste che oltre a essere bello diventa “buono” se realizzato con piante e fiori di stagione, coltivati nelle prossimità e di cui si valorizzano anche le imperfezioni.

Potere ai fiori, dicevano gli hippie negli anni ’60: e flower power è quello che si pensa quando si guarda un prato fiorito, una pianta rigogliosa, un bosco lussureggiante, simboli di una natura ricca e incontaminata da cui trarre energia e bellezza. Una ghirlanda di Natale può rappresentare tutto questo? Sì. Icona delle Feste per eccellenza, è una decorazione senza tempo che abbellisce la tavola o la porta d’ingresso; un elegante portafortuna che oltre a essere bello diventa “buono” se realizzato con piante e fiori di stagione, coltivati nelle prossimità e di cui si valorizzano anche le imperfezioni.
In questi ultimi anni, complici le campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, c’è una maggiore attenzione nei riguardi di tutto ciò che è natura, in pericolo e quindi da preservare. Un’attenzione che ha visto nascere in America nel 2014 il movimento slow flower, dove il mercato dei fiori – proprio come quello del cibo con slow food – ha subito una rivoluzione o, come viene definito, un Rinascimento, che ruota attorno ai valori del chilometro zero, delle coltivazioni stagionali e della filiera ridotta, dove le distanze tra produttori, venditori, consumatori e anche flower designer diminuiscono, per un minore sfruttamento e un maggiore rispetto delle materie prime sotto il segno della eco-sostenibilità.
Anche in Italia, molti professionisti del settore hanno deciso di intraprendere questa filosofia e di aderire al movimento. Muriel Tegoli, meglio conosciuta come la “Signora delle ghirlande” (non solo natalizie), è una di loro: nella sua azienda agricola Ilpoderelerocche, sulle colline piemontesi, coltiva fiori da taglio e rose da bacca, elementi con i quali crea le sue personalissime corone, caratterizzate proprio dall’essere naturali al 100%. Nelle sue composizioni troviamo appunto fiori, foglie, bacche, piante, ed erbe aromatiche coltivate nei suoi terreni, in un gioco di colori, consistenze e profumi che non prevede nulla di artificiale.
La piccola realtà costruita da Muriel si trova precisamente a Chieri, in provincia di Torino, non lontano quindi dalle grandi città (anche Milano dista poco più di un’ora e mezza), e vale davvero una visita: nel corso dell’anno, infatti, durante alcuni fine settimana, Muriel apre la sua casa per tenere dei corsi di composizione floreale, nonché di ghirlande. I seminari sono l’occasione ideale per vivere una giornata a contatto con la natura, scoprire le potenzialità e la versatilità delle diverse piante e la tecnica infallibile per creare una meravigliosa corona, da portarsi a casa.
Il panorama, inoltre, è particolarmente d’ispirazione, con la vista di suggestive colline meno celebri rispetto a quelle delle Langhe o del Monferrato, ma piene dello stesso fascino. Un’esperienza che può diventare un regalo: per sé o per qualcuno di speciale.
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Panorama dal podere
Un dettaglio delle rose da bacca, coltivate da Muriel
Postazione da lavoro, con fiori secchi
Un dettaglio degli strumenti di lavoro
Realizzazione di una ghirlanda fiorita