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Francesco Totti si scusa per il Cucchiaio dopo 21 anni. Ecco come va a finire

Data pubblicazione 14.06.2021
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L'ex calciatore torna a parlare della partita Italia-Olanda con un post ironico condiviso su Instagram. E noi del Cucchiaio gli lanciamo una sfida… ovviamente in cucina

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“Dopo 21 anni mi sono scusato con i miei amici olandesi per il Cucchiaio… ma non tutto è andato secondo i miei piani”: qualche giorno fa, l’ex calciatore Francesco Totti ha scritto così su Instagram, condividendo un video ironico, realizzato in collaborazione con Heineken, per ricordare quello che fece al portiere Van der Sar durante i calci di rigore di Italia-Olanda agli Europei del 2000. Ha scritto Cucchiaio così, maiuscolo, e quindi a noi del Cucchiaio (d’Argento) si sono drizzate le orecchie.

 

La storia è nota: Amsterdam, la semifinale della competizione finisce ai calci di rigore, arriva il turno di Totti, che prima di incamminarsi sul dischetto si gira verso i compagni, li guarda e dice “mo je faccio er cucchiaio”. È un mix di coraggio e follia. classe e incoscienza, di genio e sregolatezza, perché il cucchiaio (minuscolo, inteso come nel mondo del calcio) è una presa in giro per il portiere, una sorta di umiliazione, ma se non riesce bene, se il portiere sta fermo e para, se la palla finisce alta, diventa una figuraccia per chi calcia. Per i non avvezzi, funziona così: il cucchiaio, o scavetto, avviene quando si colpisce la palla da sotto, facendola salire in alto e poi ridiscendere, idealmente alle spalle del portiere, in rete. È un pallonetto, ma metterlo in pratica da fermo è più facile a dirsi che a farsi. E però Totti ci riesce. Ovviamente, ci riesce: è Totti.

 

 



Le scuse di Totti, ventuno anni dopo

Passano ventuno anni, siamo alla vigilia degli Europei 2020 (che si chiamano così anche se si giocano nel 2021, colpa della pandemia) e all’ex capitano della Roma viene un’idea: scusarsi con gli avversari di allora, ma in modo ironico. In un modo che diventa un’altra presa in giro. Immaginando che “gli olandesi ancora stanno a rosica’ per il cucchiaio che gli ho fatto”, se ne va in giro per Amsterdam, cerca e trova gli omonimi dei giocatori di quella semifinale e porta loro alcuni regali: un grembiule con un cucchiaio disegnato sopra per la fiorista de Boer, un cucchiaino per la guida turistica van Bronckhorst, un mestolo per un Seedorf qualunque che incontra in un bar e così via.

 

La risposta degli originali, dei veri de Boer, van Bronckhorst e soprattutto Seedorf, non si è fatta attendere: “Pensavo tu fossi un po' più simpatico di così - si sente dire all’ex giocatore del Milan sempre su Instagram - E poi, non è che hai portato a casa chissà cosa con quel cucchiaino…”. Il riferimento è alla finale di Euro 2000, la partita giocata dopo quella con l’Olanda, con l’Italia che finì sconfitta dalla Francia. 

 

Totti, il cucchiaio e il Cucchiaio

Quello di Amsterdam, ora e allora, non è ovviamente il primo incontro fra Totti e il cucchiaio e magari non sarà l’ultimo (anche perché alla fine del video ripete di nuovo “mo je faccio er cucchiaio” e ne usa appunto per stappare una bottiglia di birra), ma decisamente è la prima volta di Totti con il Cucchiaio: abbiamo cercato e ricercato e in effetti non abbiamo mai scritto di lui. Non che ne avessimo motivo: il suo mondo e il nostro mondo sono parecchio distanti e le cronache non riportano episodi significativi di qualche sua impresa memorabile ai fornelli.

 

Né sua né della moglie, la conduttrice Ilary Blasi: sull’argomento, una rapida ricerca su Google riporta pochi risultati, relativi soprattutto a un paio di “incidenti”, che secondo i siti di gossip sarebbero avvenuti uno a maggio 2019 e uno a novembre 2020 e avrebbero riguardato un secondo piatto a base di carciofi e una focaccia, che però dal forno non è mai uscita ed è anzi finita in fumo, come allora venne testimoniato da alcune Storie condivise su Instagram.

 

Considerato che ormai Totti ha appeso gli scarpini al chiodo e ha probabilmente molto tempo libero, qui al Cucchiaio ci siamo fatti venire l’idea di lanciargli una sfida: gli suggeriamo alcune ricette (come quelle a base di carciofi o quelle dedicate alle focacce) con cui impratichirsi, diventare bravo e stupire la moglie e i figli e i follower su Instagram. E fare in cucina, con il Cucchiaio, quello che vent’anni fa fece ad Amsterdam, con il cucchiaio.

 

E gli olandesi? Anche noi ci scusiamo con loro e lo facciamo in anticipo, perché della loro cucina non parliamo mai e nemmeno parleremo ora. Ma del resto, che vuol dire “cucina olandese”? Pure la salsa che porta il loro nome è in effetti francese…  

 



Articolo di Emanuele Capone



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