Un nuovo weekend è arrivato e con lui le nostre 7 ricette ideali per questo fine settimana, da condividere con le persone care. Buon weekend!
Il cibo esce dal piatto e diventa racconto e condivisione: la visione di Cucina Creativa, il magazine digitale di Riso Scotti, prende vita tra le risaie di Zerbolò.
Oggi parlare di alimentazione significa parlare sempre meno di ciò che portiamo in tavola e sempre più del modo in cui ci relazioniamo al cibo, al corpo, al tempo e agli altri. Nella cascina di famiglia di Riso Scotti, a Zerbolò, Cascina Guastina, immersa nelle risaie pavesi che in primavera si trasformano in grandi specchi d’acqua, il progetto editoriale di Riso Scotti Cucina Creativa è uscito dalle pagine del magazine digitale per dar vita in un incontro dedicato alla convivialità e alla riflessione su come stia cambiando il nostro rapporto con il cibo e con il benessere.
È stata una tavola rotonda ma intorno a un salotto di famiglia guidato dalla conduzione attenta di Laura Quattrocchi, che ha accompagnato il confronto tra nutrizionisti, divulgatori, creator, ricercatori e professionisti della comunicazione intorno a una domanda sempre più attuale: quale forma assume l’”arte del benessere” quando passa dalla tavola? Ad aprire la giornata Francesca Scotti, che ha raccontato la visione alla base di Cucina Creativa, il progetto editoriale nato per parlare di alimentazione in modo contemporaneo, accessibile e inclusivo, intrecciando cucina, equilibrio, creatività e lifestyle.
Al centro del dibattito temi che spaziano dalle esigenze alimentari sempre più diffuse, come quelle legate alle intolleranze, a questioni più complesse che coinvolgono il benessere psicologico e il rapporto con il cibo, fino alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare.
Tra gli interventi più apprezzati quello del nutrizionista Edoardo Mazzocchi, che ha proposto uno sguardo equilibrato e pragmatico sull'alimentazione contemporanea. Un invito a diffidare degli estremismi e a riconoscere i rischi di una sovraesposizione a contenuti, consigli e opinioni che, soprattutto sui social, può generare un vero e proprio caos informativo. Un paradosso del nostro tempo: sapere di più non significa necessariamente capire meglio.
Interessante anche il contributo di Eleonora Zeni, fondatrice di ElleFree, che ha raccontato come il tema del senza lattosio sia passato dall'essere un'esigenza di pochi a una realtà sempre più diffusa, aprendo una riflessione sul significato di un'alimentazione realmente inclusiva. Un tema ripreso da Marcella Cattaneo, Direttrice Ricerca & Sviluppo di Riso Scotti, che ha offerto uno sguardo concreto sul lavoro che precede l'arrivo di un prodotto sugli scaffali, raccontando il percorso di ricerca e innovazione che accompagna lo sviluppo di nuovi prodotti.
A emergere è stata soprattutto l'idea che il benessere non coincida con un modello unico, ma con la capacità di trovare un equilibrio sostenibile nella vita di tutti i giorni, lontano da rigidità e perfezionismi imposti dall'esterno.
Noi del Cucchiaio abbiamo raccontato il rapporto tra i sensi e il cibo nella comunicazione digitale con l’intervento di Annalisa Musso, direttrice editoriale di Cucchiaio.it, che ha proposto una riflessione su come facciamo a desiderare un cibo che non possiamo davvero assaggiare. Immagini, suoni, atmosfere ed emozioni contribuiscono infatti a rimappare il desiderio e l'esperienza gastronomica. Un concetto che ha trovato una sua applicazione concreta anche nel racconto di Carmine Gorrasi, creator e viaggiatore instancabile, che ha accompagnato gli ospiti in un percorso tra Italia e Asia, mostrando come il riso attraversi culture e tradizioni diverse, trasformandosi grazie a contaminazioni e interpretazioni contemporanee, per poi tornare alle proprie radici con significati nuovi.
La convivialità è stata protagonista durante il pranzo condiviso e nell'interazione con l'opera di street art realizzata dal vivo da Alexander Pecchio, che ha trasformato idee, parole e suggestioni emerse nel corso della giornata in un racconto visivo collettivo, arricchito anche dai contributi degli ospiti. L'intervento si inseriva nel percorso di collaborazione tra Riso Scotti e il Liceo Artistico A. Volta di Pavia, che aveva già firmato la copertina dell'ultimo numero di Cucina Creativa.
A chiudere l'esperienza, una sessione di yoga immersa nella quiete della campagna lombarda, quasi a ricomporre il filo che ha attraversato l'intera giornata: la ricerca di un equilibrio autentico tra mente e corpo.
Tra riflessioni, incontri e momenti di leggerezza, la cascina di Zerbolò si è trasformata così in un luogo dove il cibo è stato raccontato nella sua dimensione più ampia: non solo nutrimento, ma esperienza, relazione, cultura e strumento per leggere i cambiamenti del nostro tempo. In fondo, è proprio questa l'idea di Cucina Creativa: usare il cibo come chiave per comprendere il presente senza rinunciare al piacere della condivisione.