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Secondo una ricerca dell'Università Cattolica, verdure e legumi sono sempre più popolari nella dieta degli italiani. Bonduelle rinnova logo e packaging, punta sulla longevity e introduce formati più piccoli per una cucina quotidiana varia e pratica.
Presentato a Milano durante l’evento “The Power of Veggies”, il rebranding di Bonduelle ruota attorno a un verde più intenso, a un logo ridisegnato e al simbolo della foglia, scelti per comunicare un’idea di naturalità, qualità e origine vegetale. Un cambiamento che non riguarda soltanto il packaging, ma anche il modo in cui il brand vuole raccontare il consumo di verdure e legumi oggi: meno rigido, più quotidiano, più vicino alle nuove generazioni.
Il claim scelto dal marchio è “Il Buono Che Ci Piace”, evoluzione di un percorso già avviato negli ultimi anni, che ruota attorno al concetto di alimentazione vegetale e sostenibile.
La nuova immagine punta soprattutto sull'impatto visivo a scaffale. Il verde diventa dominante, il logo viene semplificato e armonizzato, mentre la foglia assume un ruolo centrale per comunicare il legame con il mondo vegetale e con una filiera fortemente radicata in Italia. Bonduelle opera infatti nel nostro Paese con stabilimenti a San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo, e a Battipaglia, nel Salernitano.
Accanto al restyling c’è la volontà di rendere il consumo di verdure e legumi più flessibile e combinabile. L’azienda ha infatti lavorato anche su confezioni e formati più piccoli, pensati per facilitare la composizione dei pasti e permettere ai consumatori di mescolare ingredienti diversi senza sprechi. Una logica che intercetta abitudini ormai molto diffuse, soprattutto tra chi vive da solo o cerca soluzioni rapide per pranzo e cena.
Dietro questa trasformazione c’è un cambiamento culturale. Secondo una ricerca condotta dal REM-Lab dell’Università Cattolica per Bonduelle, il 66,9% degli italiani consuma vegetali regolarmente, dato che sale oltre il 73% tra gli under 30.
Le motivazioni principali sono salute, benessere e desiderio di seguire un’alimentazione più equilibrata. Non sorprende quindi che durante la presentazione del nuovo corso del brand si sia parlato anche di dieta della longevità, modello alimentare associato agli studi della Fondazione Valter Longo ETS, che mette proprio verdure e legumi al centro della routine quotidiana.
Secondo la ricerca, i consumatori associano ai vegetali soprattutto concetti come salute, leggerezza, digeribilità e sostenibilità ambientale. E il flexitarianismo continua a crescere: quasi sette italiani su dieci dichiarano di seguire un’alimentazione prevalentemente vegetale, pur senza eliminare completamente carne e pesce.
Il dato forse più interessante riguarda il linguaggio scelto per raccontare questo mondo. Sempre più marchi del settore stanno cercando di allontanarsi da una comunicazione percepita come troppo salutista o rinunciataria, puntando invece su gusto, praticità e immediatezza.
Nel caso di Bonduelle, il “percorso vegetale” nasce proprio con questo obiettivo: rendere i vegetali più accessibili nella vita di tutti i giorni, non come eccezione o scelta radicale, ma come parte naturale dell’alimentazione quotidiana. Anche per questo il progetto coinvolge tutte le categorie del marchio - IV gamma, conserve, surgelati e piatti pronti - cercando di costruire un ecosistema trasversale che accompagni consumi e occasioni diverse.
In un mercato che in Italia vale oltre 6 miliardi di euro, il restyling diventa così anche un modo per ridefinire il ruolo delle verdure nella spesa contemporanea: meno prodotto di contorno, più ingrediente base con cui costruire piatti bilanciati e variegati in maniera semplice e veloce.