Crème brûlée alla fava tonka

Crème brulée alla fava tonka
Questa qui è una cosa che volevo fare da molto tempo, ma ho sempre rimandato perché non ero mai riuscita a procurarmi il tanto desiderato cannello necessario per fare una crème brûlée con tutti i crismi. Poi un giorno ecco che lui (sissì il cannello) è arrivato da me, in maniera del tutto inaspettata, mentre stavo sfogliando alcuni libri di cucina da Eataly. O meglio, diciamo che c’è stata un’anima pia che me l’ha portato, sapendo di farmi un regalo particolarmente gradito. Come potrete ben immaginare la voglia di provare il mio nuovo giochino era immensa e quindi non ho tardato poi molto ad utilizzarlo proprio per una crème brûlée.
Riguardo alla scelta della ricetta base della suddetta crema non ho avuto dubbi, mi sono indirizzata in maniera del tutto automatica verso un libro che io considero una bibbia (e come tale andrebbe tenuto sul comodino, io prima o poi lo farò…), ovvero “I dolci di Maurizio Santin”, ricetta che come sempre si è dimostrata affidabilissima. A differenza dell’originale ho scelto però di aromatizzare la crema con una new entry del mio cassetto delle spezie, ovvero la fava tonka (acquistata qui per chi fosse intenzionato a provarla), abbinamento che mi era stato consigliato anche dalla cara Onde99, durante uno dei nostri scambi di email.Per chi non lo sapesse ancora, la fava tonka è il seme contenuto nei frutti di una pianta originaria del Sud America. A prima vista assomiglia per dimensioni ad una mandorla, ma il colore è più scuro e ha una superficie rugosa che nasconde un cuore biancastro. In passato veniva impiegata soprattutto in profumeria o per aromatizzare il tabacco. Ha un odore fortissimo, per questo deve essere utilizzata con parsimonia (io infatti per questa ricetta ne ho usata solo mezza) e deve essere grattugiata così come si fa con la noce moscata. Il suo profumo ricorda la vaniglia e la mandorla amara (c’è chi dice anche fieno, miele e tabacco) e si sposa molto bene con il cioccolato e le creme. [fonte: Taccuini Storici]

Tornando alla nostra crème brûlée devo dire che è risultata setosa e vellutata (roba per veri golosi), l’abbinamento con questa spezia si è dimostrato particolarmente azzeccato e a mio avviso la rende ancora più seducente. Prima di passare alla ricetta però, come sempre, devo fare una piccola premessa: nel procedimento troverete alcune parole in grassetto perché trattasi di passaggi fondamentali per la buona riuscita di questo dessert al cucchiaio, e in quanto tali, vanno seguitialla lettera.

Crème brûlée alla fava tonka

Ingredienti per 6-8 cocottine (a seconda delle dimensioni):
450 g di panna fresca liquida
50 g di latte
60 g di zucchero semolato
4 tuorli
1/2 fava tonka
zucchero di canna scuro

Procedimento:

In una ciotola amalgamate, senza sbattere, i tuorli con lo zucchero semolato e metà fava tonkagrattugiata (così come si fa con la noce moscata ad esempio) con una frusta a mano.  In una casseruola versate la panna ed il latte e quando inizieranno a prendere il bollore toglieteli dal fuoco. Versateli a filo sul composto di tuorli mescolando bene sempre con la frusta, quindi passate la crema al colino. Versate la crema così ottenuta all’interno delle cocottine riempiendole per circa 2/3 e ponetele all’interno di una teglia più grande nella quale avrete messo tanta acqua (io l’ho messa a temperatura ambiente) quanto basta per arrivare circa a metà delle vostre cocottine. Ponete il tutto in forno a cuocere a 120° per circa 1 ora (questo è il tempo che ho impiegato con il mio forno) o comunque fino a quando la crema apparirà compatta nei bordi e tremolante al centro. Sfornate e fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi mettete coperto in frigorifero.
Circa 1 ora prima di servirle (oppure ad inizio cena) estraete le cocottine dal frigorifero e tenetele a temperatura ambiente. Subito prima di portare in tavola cospargete la superficie della crema con circa 2 cucchiaini di zucchero di canna scuro per ogni cocotte e caramellate utilizzando l’apposito cannello. Servite subito.Nota: per chi non avesse la fava tonka, consiglio di sostituirla con 1 baccello di vaniglia, che metterete vuoto nella casseruola insieme alla panna e al latte. I suoi semi invece andranno aggiunti al composto di tuorli e zucchero.

Crème brulée alla fava tonka

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