Stracci di Antrodoco

per
4 persone
esecuzione
media
preparazione
45 min. + 1 ora in forno
cottura
1 ora
calorie
523
vino
Cesanese di Affile
Ingredienti
  • Per gli stracci
  • 3 uova
  • 4 cucchiai di farina
  • 1 dl d’acqua
  • sale
  • Per il ripieno
  • 300 g di carne macinata di vitello
  • 100 g di mozzarella
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2-3 cucchiai di passata di pomodoro
  • 2-3 cucchiai d’olio
  • sale
  • pepe
  • Per la salsa
  • 200 g di passata di pomodoro
  • 1 pezzetto di sedano
  • 1 piccola carota
  • 1/2 cipolla
  • 100 g di Grana Padano grattugiato
  • olio
  • sale
  • pepe

Preparate il ripieno: in una padella scaldate due-tre cucchiai d’olio e insaporitevi la carne tritata per 10 minuti, salate, pepate, aggiungete il burro e alcuni cucchiai di passata di pomodoro e tenete da parte. Preparate la pastella per gli stracci: in una ciotola amalgamate le uova leggermente sbattute con la farina, l’acqua e un pizzico di sale, lasciate riposare la pastella per circa un’ora. Per la salsa: in un tegame scaldate due cucchiai d’olio, unite le verdure tritate, aggiungete la passata, salate e pepate, cuocete per circa 20 minuti. In un padellino antiaderente spennellato d’olio versate un mestolino di pastella degli stracci e cuocete la frittatina da entrambi i lati. Così di seguito fino a esaurimento della pastella. Adagiate via via gli stracci sul piano di lavoro, su ognuno cospargete un po’ di Grana Padano grattugiato, un cucchiaio di carne, una fettina di mozzarella e un cucchiaio di salsa. Avvolgeteli a cannellone e allineateli in un solo strato in una pirofila imburrata. Sopra versate a filo la salsa di pomodoro e spolverizzate il restante formaggio grattugiato. Fate gratinare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti. Ritirate e servite.

Per saperne di più
Antrodoco, dal latino “Interocrium” che significa “tra i monti”, si trova infatti sull’Appennino in provincia di Rieti. Ogni anno, nella località, si svolge la “Sagra degli stracci” la cui antica ricetta si tramanda nel tempo. Molto probabilmente si chiamano così perché l’involucro è soffice, proprio come uno straccetto. Una variante prevede per il ripieno la carne d’agnello.

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