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Stoccafisso brandacujon

Stoccafisso brandacujon
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    dosi per 4 persone
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    esecuzione media
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    preparazione 20 min. + 20 min. di riposo
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    cottura 50 min.
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    calorie 485
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    vino Riviera dei fiori Pigato

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Ingredienti

700 g di stoccafisso bagnato
300 g di patate
2 limoni
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 bicchiere di olio
sale
pepe


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Procedimento

1
In una casseruola raccogliete i pezzi di stoccafisso, ricopriteli con acqua fredda, ponete sul fuoco e appena il liquido alza il bollore spegnete, coprite e lasciate riposare il pesce per 20 minuti, quindi sgocciolatelo e pestatelo grossolanamente nel mortaio oppure in un recipiente di coccio da poter servire a tavola. In pentole separate lessate le patate e la cipolla, sgocciolatele e tagliatele a fettine.

In una ciotola versate l’olio, emulsionatelo con il succo dei limoni, l’aglio e il prezzemolo tritati, sale e pepe. Nel recipiente di coccio raccogliete lo stoccafisso pestato, la cipolla e le patate a fettine, sopra versate l’emulsione d’olio. Coprite e, tenendolo per i due manici, scuotete il recipiente a lungo per amalgamare bene gli ingredienti. Servite a temperatura ambiente.


 

Per saperne di più

Curiosità Sanremo rivendica la paternità di questa ricetta, e così pure Oneglia e Imperia. Naturalmente come sempre accade in questi casi le ricette fanno registrare varianti quanto a esecuzione e ingredienti. In dialetto il titolo è “branda cujun” e per alcuni “branda” deriva dal provenzale “brandar”, sbattere; per altri dal piemontese “brand”, acquavite e, in tal caso, in senso figurato vorrebbe dire scaldare. Infatti, un tempo, si sbattevano a lungo gli ingredienti nel mortaio tenuto fermo tra le gambe che trasmettevano, per così dire, calore umano al recipiente.
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