Piatti tipici marchigiani

Le Marche, una regione fra terra e mare. Così, primo ingrediente della cucina marchigiana è il pesce dell’Adriatico interpretato in meravigliosi brodetti e zuppe. Qui anche i passatelli si cuociono in brodo di mare. E orate, triglie, calamari, pescatrici, alici e lo stesso stoccafisso, al pomodoro o all’anconetana, danno vita a piatti imperdibili. Dalla terra arrivano invece i tartufi. Famosi sono quelli bianchi di Acqualagna e neri nella zona di Camerino largamente utilizzati nella cucina marchigiana. Grande spazio hanno poi i salumi, dal ciauscolo, pasta di salame che si spalma sul pane come un paté, al salame di Fabriano e il prosciutto di Carpegna. Importante anche la produzione di formaggio: la casciotta di Urbino, che già Michelangelo si faceva spedire a Roma mentre dipingeva nella Cappella Sistina, e pecorini di fossa, lasciati stagionare in buche scavate nel tufo. Il regno dell’oliva marchigiana è invece Ascoli Piceno, dove viene messa in salamoia ma anche farcita e fritta per essere proposta come insuperabile antipasto, seguito da ricchi primi piatti di pasta fresca ancora oggi preparata dalle padrone di casa per confezionare lasagne incassate, specialità di Ancona, vincisgrassi, ma anche semplici tagliolini o maccheroncini di Campolfilone. Per poi concludere il pranzo con golosa crema fritta o, nei giorni di festa, con una tradizionalissima cicerchiata.

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