Seguici su Facebook
Non sei ancora fan del Cucchiaio d'Argento?
Registrati per preferire
Registrati per segnalare come cucinata
Registrati per votare
Registrati per aggiungere in lista iphone
Registrati per stampare la ricetta completa
Registrati per inviare la ricetta
  •  
    dosi per 4 persone
  •  
    esecuzione media
  •  
    preparazione 45 min.
  •  
    cottura 35 min.
  •  
    calorie 573
  •  
    vino Finale Rossese
Ti piace questa Ricetta?


I tuoi appunti
Ingredienti

12 fettine di fesa di vitello (circa 700 g)
30 g di burro
olio
pepe.
| per il ripieno:
100 g di vitello tritato
2 uova
20 g di funghi secchi
1/2 tazza di mollica di pane
1/2 bicchiere di vino bianco secco
40 g di formaggio grattugiato
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 rametto di maggiorana
1 ciuffo di prezzemolo
latte
brodo
sale
pepe
Salva la lista
Stampa la lista

Scarica l'app Mobile

Tre App. per Iphone e due per Android, tante raccolte speciali e 50 ricette in regalo per portare il sapore dell'Italia sulla tua tavola

Procedimento

1
Fate ammorbidire i funghi in acqua tiepida, strizzateli e tritateli. Amalgamate la carne di vitello tritata con metà funghi, l’aglio tritato, la mollica bagnata nel latte e strizzata, il prezzemolo e la maggiorana ben tritati, le uova, il formaggio, sale, pepe. Su ogni fettina mettete un po’ di ripieno, formate degli involtini, fissateli con uno stecchino. In un tegame scaldate il burro con un filo d’olio e un pizzico di pepe, rosolatevi i rotolini. Spruzzateli col vino e fatelo evaporare. Unite il concentrato diluito in poco brodo e i restanti funghi tritati, cuocete 20 minuti spruzzando, se occorre, brodo caldo. Ritirate, eliminate gli stecchini, mettete i rotolini sul piatto da portata, insaporiteli col sugo di cottura filtrato.


 

Per saperne di più

Curiosità Il nome deriva dal latino “tomaculum”, salsicciotto, la cui forma somiglia a questi rotolini che possono definirsi storici. Infatti, nel 1800, le truppe francesi che occupavano Genova vivevano asserragliate con gli abitanti della città. Li minacciavano, dal mare, inglesi e, via terra, gli austriaci. Finché un giorno riuscirono a far prigionieri alcuni ufficiali austriaci e a questi, per far vedere che avevano scorte di cibo tali da poter resistere all’assedio, offrirono le tomaxelle. Che furono molto apprezzate.
Varianti Il ripieno fa registrare alcune varianti a seconda delle località. Alcuni aggiungono mortadella, altri cervella e animelle, altri ancora i pinoli.
Rimani aggiornato sulle principali novità del Cucchiaio

Cucchiaio D'Argento

Secondi piatti

Liguria


Scrivi commento

* Per inserire un commento devi registrarti o effettuare il Login *