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Scroccafusi o stummeri
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    dosi per 6 persone
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    esecuzione facile
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    preparazione 45 min.
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    cottura 30 min.
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    calorie 421
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    vino Lacrima di Morro d'Alba

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Ingredienti

180 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di Mistrà
1 cucchiaio d’olio
farina
buccia grattugiata dilimone
Alchermes
zucchero a velo
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Procedimento

1
In una terrina lavorate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto gonfi o e spumoso, aggiungete l’olio, il Mistrà, un po’ di buccia grattugiata del limone e la farina necessaria per ottenere una pasta abbastanza morbida. Ricavatene delle palline di grandezza media, schiacciatele, raccoglietele in una teglia foderata con l’apposita carta e cuocete in forno caldo a 160° per circa 30 minuti.Ritirate, spruzzate le palline con l’Alchermes,spolverizzatele con lo zucchero a velo, trasferitele sul piatto da portata e servite.


 

Per saperne di più

Curiosità i manuali di una volta raccomandavano di usare per il fuoco del forno solo il legno di canna, che sviluppando poco calore consentiva la cottura sia interna sia esterna dell’impasto, senza bruciarlo. Il nome dei dolci dovrebbe derivare invece, onomatopeicamente, dall’inconfondibile scrocchiare sotto i denti quando li si mangia. A riprova dell’antica tradizione degli scroccafusi e delle loro origini rurali vi sono le numerose leggende e le “regole” che ne avvolgono la preparazione. Secondo una curiosa superstizione, per esempio, se un estraneo o un futuro parente entra in cucina mentre la cuoca sta preparandoli, gli scroccafusi sono destinati a non riuscire bene.

Infine, questi dolcetti si chiamano “stummeri” ad Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno) e “cecetti” a Osimo (provincia di Ancona).
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