per 6 persone | esecuzione facile | preparazione 10 min. |
cottura 35 min. | calorie 155 | vino Pomino Bianco |
Ingredienti
- 1 cucchiaio da minestra di caglio liquido (si compra in farmacia)
Versate il latte in una casseruola, ponete sul fuoco a fiamma bassa mescolando lentamente finché il liquido raggiunge la temperatura di 38-40°. Unite il caglio e mescolate ancora per qualche secondo. Coprite il recipiente e lasciate riposare a bagnomaria in modo che la temperatura resti costante (l’acqua del bagnomaria deve avere un grado in più di quella del latte). Dopo 20 minuti il raviggiolo dovrebbe presentarsi morbidamente addensato. Con la paletta bucata trasferitelo in una terrina e servitelo come antipasto insaporito con un po’ di pesto oppure con alcune gocce di olio profumato al basilico.
Per saperne di più
il nome deriva da Raggiolo, sul Pratomagno, area della montagna fiorentina. Il più famoso è il Raviggiolo (o Raveggiolo) di Sarteano, nel Senese. Un tempo si realizzava anche con latte di pecora o capra e si raccoglieva in canestrelli di giunco per farlo sgocciolare: da qui l’altro nome di giuncata. Molto piacevole servito con marmellata di frutti di bosco a parte.
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