Una precisazione innanzitutto. Non troverete mai citata la definizione, spuria, di “spumanti” per le “bollicine” che ho scelto. Unicamente metodo classico, prodotti con la tecnica della rifermentazione in bottiglia, e non Charmat velocemente realizzati in autoclave, perché così ha deciso il mio gusto che privilegia decisamente i primi. Metodo classico a denominazione d’origine targati Franciacorta e Trento, più un sorprendente outsider gardesano, per abituarci a chiamare i vini con il loro nome senza le possibili confusioni che crea il nome generico di “spumante” e considerarli sempre di più non solo vini da aperitivo, ma vini da tutto pasto che possono accompagnare perfettamente un’intera cena. Soprattutto in considerazione dei piatti, più leggeri e freschi, che si gustano nella stagione estiva.
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