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Giornata Mondiale della Felicità. Quali sono gli ingredienti che ci aiutano a essere felici

pubblicata il 20.03.2026

In occasione della Giornata della Felicità, Humanitas ci ha raccontato quali sono gli ingredienti che possono sostenere il nostro benessere quotidiano.

Il 20 marzo e il significato della felicità

Il 20 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Felicità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 e osservata ogni anno a partire dal 2013. La scelta della data non è casuale: coincide con l’equinozio di primavera, momento in cui la durata del giorno e della notte si equivalgono, a suggerire una naturale immagine di equilibrio. 

La ricorrenza nasce su iniziativa del Bhutan, Paese che già dagli anni Settanta aveva introdotto un indicatore alternativo al prodotto interno lordo: la Felicità Nazionale Lorda. Non un dato economico, ma una misura più ampia che tiene insieme qualità della vita, relazioni, ambiente. Gli stessi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, lanciati nel 2015, si muovono in questa direzione, individuando nella riduzione delle disuguaglianze, nella lotta alla povertà e nella tutela del pianeta condizioni necessarie per il benessere.

In questa prospettiva, la felicità non è solo una questione individuale. Come ha sottolineato John Helliwell del Canadian Institute for Advanced Research, un ambiente sociale felice è quello in cui le persone si riconoscono parte di un sistema, si fidano degli altri e delle istituzioni, sviluppando una maggiore capacità di affrontare le difficoltà.

Gli ingredienti del benessere secondo Humanitas

Dentro questo quadro, anche il cibo entra in gioco come pratica quotidiana che può contribuire al benessere. In occasione della Giornata della Felicità abbiamo chiesto a Humanitas quali ingredienti possano sostenere, a tavola, il tono dell’umore e l’equilibrio psicofisico. Ci ha risposto la Dott.ssa Michela Seniga, biologa nutrizionista dell'équipe Humanitas GastoCare. Ecco alcuni ingredienti 'della felicità':

Frutti rossi, in particolare i frutti di bosco. Il loro effetto benefico è dovuto alle antocianine che, come potenti antiossidanti, preservano le cellule neurali (e non solo) dallo stress ossidativo, favorendo le funzionalità cognitive. Ottima soluzione come frutta per tutti i giorni e per ogni indicazione nutrizionale.

Pesce azzurro, i cui principi attivi principali sono gli Omega-3 (EPA/DHA). Sono un buon supporto per la stabilizzazione del tono dell’umore e hanno effetti benefici anche sul profilo lipidico. Il consumo consigliato è almeno 3 volte a settimana.

Kefir/Kimchi. Tra i cibi fermentati più diffusi sulle nostre tavole, favoriscono la salute intestinale aiutando l’equilibrio della flora batterica e la funzionalità intestinale, riducendo gonfiore e meteorismo.

Cioccolato fondente. Ideale anche nelle diete ipocaloriche per migliorare la qualità della dieta senza sentirsi privati. Stimola la produzione di serotonina ed endorfine, riducendo lo stress e aumentando la sensazione di piacere.

Il kale e la famiglia delle Crucifere sono ricchi di acido folico che converte l’omocisteina in metionina favorendo la sintesi dei neurotrasmettitori legati al buonumore. Alcune tipologie, come i broccoli, possono essere consumate anche crude per aumentare il potere antiossidante.

Noci e mandorle, ricche di magnesio, aiutano la funzionalità muscolare e migliorano la qualità del sonno. Sono perfette in un’alimentazione ipocalorica e bilanciata, meglio se abbinate a una porzione di frutta.

Legumi. Ricchi di fibre utili per la regolarità intestinale e di ferro per migliorare il profilo marziale. Sono ricchi di antiossidanti e possono essere preparati in grandi quantità e consumati più volte a settimana.

I semi di zucca sono ricchi di triptofano, utili per il benessere del sistema nervoso e per migliorare la qualità del sonno.

Il carboidrato (pasta, pane e patate) non perde il suo primato: un’indagine dell’INRA (Francia) evidenzia che può stimolare la rievocazione di ricordi familiari piacevoli e conviviali, contribuendo a ristabilire serenità e buon umore.

Le ricette della felicità in redazione

Partendo dagli ingredienti suggeriti dai professionisti di Humanitas Medical Care, abbiamo selezionato alcune delle ricette che ci piacciono di più.

Impossibile resistere al cioccolato, dovreste assolutamente provare i cestini di cioccolato e lamponi e i quadrotti al cioccolato fondente, mou e fior di sale

Per i legumi puntiamo sul calore del dahl di lenticchie, ma li trovate anche in due primi piatti che adoriamo: pasta fagioli e cozze e pasta e ceci. Per chiudere il cerchio dei carboidrati, la pasta green è perfetta per la stagione. Per una buona dose di crucifere vi consigliamo il cavolo rosso stufato, quanto ci ha sorpreso! E per una cena a base di pesce, potete provare le nostre alici marinate al limone o lo sgombro con patate al forno.

Amanti della frutta secca, ecco le nostre ricette per preparare dell'ottima granola in casa e un originale riso alla curcuma e frutta secca. A proposito di frutta, imperdibili le bruschette frutti rossi e caprino. Terminiamo con il kimchi, lo conoscete? Noi abbiamo provato delle buonissime polpette di patate dolci con il kimchi. Meritano!

Alcuni di questi piatti compongono la nostra gallery sulle 25 ricette che ci danno la felicità. All'interno troverete tante altre idee super golose, che solo a vederle, ci trasmettono allegria. Lo ammettiamo però, si allontanano un po' dai consigli dei nutriziosti, ma come si fa a resistere davanti a una parmigiana di pollo? Questo è solo un esempio, cliccate sul link e scoprite tutte le ricette!

Cosa ci dice il report Ipsos sulla felicità

Se si allarga lo sguardo, il quadro si fa più articolato. L’Ipsos Happiness Index 2025, condotto su 30 Paesi, mette in evidenza come la felicità sia il risultato di più fattori, spesso intrecciati tra loro. Intanto il 71% delle persone nel mondo dice di essere felice, mentre il 29% si sente infelice. Ma dove si registra più felicità? In India l'88% della popolazione si dichiara felice, nei Paesi Bassi l'86%. I meno felici sono Ungheria e Turchia con il 45 e 49%.

Ma quali sono le cause dell’infelicità? La situazione finanziaria è indicata come il principale fattore negativo, indipendentemente da età, reddito o Paese di appartenenza. Tra le persone con reddito basso, il 38% si dichiara infelice, contro il 29% e il 25% rispettivamente dei gruppi a reddito medio e alto. Non è tanto la disponibilità economica in sé a determinare la felicità, quanto piuttosto la sua instabilità o insufficienza a incidere sul benessere.

Diverso è il discorso sui fattori che contribuiscono alla felicità. Qui emerge una pluralità di elementi: la relazione con la famiglia e i figli, insieme al sentirsi apprezzati e amati, risultano tra i più rilevanti a livello globale. Tuttavia, il peso di questi fattori varia a seconda dei contesti culturali e sociali, così come incidono in modo diverso età, condizioni di vita e prospettive future.

Il report evidenzia anche una dimensione temporale: la felicità tende a ridursi nella mezza età, con un punto minimo intorno ai 50 anni, per poi aumentare nuovamente nelle fasce più mature della popolazione. Le persone tra i 60 e i 70 anni risultano mediamente le più soddisfatte, suggerendo che il benessere si costruisce e si trasforma nel corso della vita.

E in Italia? Il 65% della popolazione si dichiara felice, c'è spazio di miglioramento!

Tra alimentazione e contesto

In questo scenario, il cibo si inserisce come una delle dimensioni attraverso cui il benessere prende forma, senza esaurirlo. Gli ingredienti suggeriti da Humanitas parlano di processi biologici, ma anche di abitudini quotidiane e di una cultura della tavola che tiene insieme memoria, relazioni e tempo.

La Giornata della Felicità, più che indicare una direzione univoca, sembra allora offrire uno spazio di osservazione: su ciò che contribuisce al benessere e su come questi elementi – alimentazione compresa – si distribuiscono e si trasformano nei diversi contesti di vita.

La Redazione

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