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Cosa c’entra l’8 marzo con la torta mimosa

pubblicata il 27.02.2026

Vi spieghiamo il legame tra una festa, una torta, un fiore e la città di Sanremo. Quali sono le origini della Torta Mimosa e perché è diventata il simbolo di una giornata particolare

Perché l’8 marzo si celebra la Festa della donna?

L’8 marzo è una data che ognuno attraversa a modo proprio: memoria politica, gesto simbolico, talvolta ricorrenza svuotata di senso. Prima di diventare una festa, però, è stata una rivendicazione concreta.

Le sue origini non sono lineari come spesso si racconta. L’incendio del 1908, cui si fa riferimento come origine della ricorrenza, non è documentato. Simbolicamente si fa risalire l’8 marzo all’incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist di New York, nel marzo 1911, dove morirono più di cento lavoratrici rimaste intrappolate nell’edificio. Un evento tragico, ma non l’atto di nascita della ricorrenza.

La Giornata internazionale della donna affonda invece le radici nelle rivendicazioni politiche di inizio Novecento: diritto di voto, lavoro, rappresentanza. In Italia compare, grazie alle donne comuniste italiane, nel 1921, viene bandita durante il fascismo e ritorna nel 1945 dopo la sua caduta, nelle zone liberate grazie all’UDI, Unione Donne Italiane

Sarà nel 1946 che la mimosa verrà scelta come fiore simbolo di quella che comunemente chiamiamo Festa della donna, un fiore semplice (qualcuno dice solo apparentemente fragile) che fiorisce proprio all’inizio di marzo. Negli anni Cinquanta la distribuzione della mimosa tornò a essere guardata con sospetto, quasi come un gesto eversivo.

Gli anni Settanta, le piazze, le nuove battaglie danno un forte significato alla ricorrenza. E soprattutto nel 1977 le Nazioni Unite sanciscono che l'8 marzo sarebbe stato la Giornata internazionale della donna.

Come nasce la torta mimosa?

Negli anni Sessanta la storia pubblica incontra quella domestica. A Rieti, un cuoco e insegnante, Adelmo Renzi, immagina una torta ispirata a quel fiore. Sta preparando, con i suoi studenti dell’Istituto alberghiero, un concorso di pasticceria a Sanremo. È tempo di mimose e ad Adelmo piace il giallo. Conosce bene gli ingredienti della sua terra e li combina in modo semplice e sapiente. Nasce così un dolce essenziale: pan di Spagna soffice, crema vellutata, cubetti sbriciolati in superficie a evocare i grappoli del fiore, già simbolo della Giornata della donna. Sembra che Adelmo l’abbia creata pensando alla moglie e alle tre figlie.

A Sanremo arriva secondo. Ma, come spesso accade nella città dei fiori, non è sempre il primo a restare nella memoria.

La torta entra nel Ristorante del Teatro Flavio, la cui sala confina con il foyer: durante l’intervallo degli spettacoli viene servita al pubblico. Quando il ristorante chiude nel 1989, nel rimpianto generale, la mimosa sembra destinata a restare un ricordo cittadino.

Tutto tace più o meno fino al 2015, quando una troupe della televisione nazionale giapponese contatta la famiglia per realizzare un programma dedicato alla torta, omaggio a un fiore amatissimo in Giappone. Il documentario riaccende l’orgoglio locale e riporta l’attenzione su quella storia. Così nel 2018 le sorelle, anche su pressione della cittadinanza, riaprono la torteria, riportando la mimosa al centro della scena.

La torta mimosa, interpretata in modo diverso dai più celebri pasticceri, ha un valore che non sta solo nella ricorrenza. Sta nel gesto artigianale che la rinnova, nella memoria familiare che custodisce.

E ogni anno l’8 marzo torna una domanda sottile: che cosa stiamo davvero celebrando?

Perché la mimosa è il simbolo della Giornata internazionale della donna?

Qui le versioni sono numerose. Perché è un fiore solo apparentemente fragile e in realtà molto resistente. Perché i grappoli rappresentano la capacità delle donne di unirsi e raggiungere insieme i propri obiettivi. Poiché cresce anche in terreni difficili, sa adattarsi e crescere libera. Perché è economica, se pensiamo al confronto con le rose per esempio, perciò inclusiva e democratica da regalare. Perché il giallo rappresenta la gioia e la vitalità. Insomma, bellezza, delicatezza e resistenza nella lotta verso l’uguaglianza.

Ma a essere sinceri ci sembrano grappoli di luoghi comuni che riportiamo solo per dovere di cronaca.

La Festa della donna nel resto del mondo

Non tutti sanno che ogni anno le Nazioni Unite scelgono un tema specifico per l’8 marzo: parità salariale, leadership femminile, accesso all’istruzione, innovazione. È un modo per ricordare che la Giornata internazionale della donna non dovrebbe essere una celebrazione commerciale e immobile, ma un osservatorio in movimento sulle disuguaglianze ancora esistenti.

Nei diversi Paesi la ricorrenza assume forme molto diverse. In alcune nazioni dell’Est Europa è festa ufficiale, con fiori e pranzi in famiglia; in America Latina è giornata di sciopero e cortei contro la violenza di genere; negli Stati Uniti si inserisce nel più ampio Women’s History Month. 

Cosa c'è dentro la torta mimosa?

La torta mimosa è un dolce preparato con crema pasticciera o, più spesso, crema diplomatica e pan di Spagnapreparazioni base della pasticceria usate per moltissime ricette di torte e dessert, ma che qui si uniscono per dare vita a qualcosa di unico.

La panna montata e la bagna a base di rum, poi, contribuiscono a dare al dolce il suo sapore caratteristico, che si sposa perfettamente con la struttura peculiare di questa torta, che la rende immediatamente riconoscibile.

Anche la torta mimosa non sfugge alle varianti, potete trovarla in versione "dark" a base di cioccolato, con l'aggiunta di pezzetti di ananas nella crema oppure guarnita con le fragole.

Se volete cimentarvi nella sua preparazione, di seguito trovate la nostra ricetta.

La ricetta del Cucchiaio d’Argento per fare la torta mimosa perfetta
  • Preparazione 35 min
  • Esecuzione media
INGREDIENTI
  • 2 pan di Spagna pronti da 18 cm
  • 400 g di latte
  • 100 g di panna
  • 1 limone
  • 100 g di zucchero per la crema
  • 20 g di amido di riso
  • 20 g di amido di mais (maizena)
  • 100 g di tuorlo d'uovo
  • 200 g di acqua
  • 200 g di zucchero per la bagna
  • 1 bicchierino di rum (o altro liquore a piacere)
PROCEDIMENTO
1

Iniziate a preparare la torta mimosa dalla base di 2 pan di Spagna da 18 cm di diametro. Tagliate uno dei pan di Spagna, prima a strisce e poi a cubetti molto piccoli e tenete da parte. Dal secondo pan di Spagna ricavate 3 dischi.

2

Dedicatevi ora alla crema. In un pentolino, mettete a scaldare il latte con una scorza di limone. In una casseruola lavorate i tuorli con lo zucchero, usando un cucchiaio di legno. Aggiungete a poco a poco l’amido di riso e l’amido di mais, senza smettere di mescolare finché il composto risulterà amalgamato. Versate poco per volta, e sempre girando, il latte bollente da cui avrete tolto la scorza. Ponete sul fuoco, continuate a mescolare e fate sobbollire per 3-4 minuti o finché la crema velerà il cucchiaio. Versate subito la crema in una ciotola fredda. Preparate la bagna sciogliendo acqua e zucchero in un pentolino, a fuoco moderato. Quando lo sciroppo di acqua e zucchero si sarà intiepidito, aggiungete il rum o un altro liquore a vostra scelta. Con il risultato, bagante i 3 dischi di pan di Spagna.

3

Iniziate ad assemblare la torta. Posizionate il primo disco sul piatto da portata e stendetevi la crema, coprite con il secondo disco, spalmate ancora di crema e posizionate l'ultimo disco.

4

In una ciotola capiente, montate la panna con le fruste elettriche. Spatolate tutta la superficie delle torta con la panna montata, bordi compresi, e ricoprite con i cubetti di pan di Spagna. Inumiditeli con uno spruzzino pieno d'acqua. Decorate la torta mimosa a vostro piacere, con frutta fresca, zucchero a velo o riccioli di cioccolato bianco.

TORTA MIMOSA & CO.

Oltre alla versione classica, sul nostro sito trovi anche qualche ricetta di Mimosa diversa dal solito!

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Annalisa Musso

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