Abbiamo indagato sulla diffusione degli agnelli dolci in Italia e abbiamo scoperto che non esiste una sola ricetta, ma una serie di interpretazioni locali che cambiano ingredienti, consistenze e significati a seconda della regione.
In Sicilia, soprattutto tra Favara, Palermo e Trapani, l’agnello di pasta reale è uno dei dolci tipici pasquali più popolari. La base è la mandorla, lavorata fino a ottenere una struttura compatta e liscia, spesso arricchita da un ripieno al pistacchio o agli agrumi. È un dolce che nasce nei conventi e che ancora oggi si prepara molto sia in casa sia in pasticceria.
In Puglia, tra Salento e Taranto, la tradizione dell’agnello pasquale di mandorle si sviluppa in modo diverso. Il dolce conserva la stessa base, ma diventa più ricco, più stratificato, con ripieni complessi che riflettono una cucina festiva più elaborata. Di solito lo si prepara come rituale collegato alla Settimana Santa.
Nelle Marche, a Loro Piceno, l’agnello cambia completamente struttura. Qui domina la pasta frolla, con un impasto pieno e un ripieno ricco di cioccolato, uova e frutta secca. È una delle versioni meno conosciute, ma è molto radicata nella cucina casalinga locale.
In Lombardia, e in particolare nel Lodigiano e nel Cremasco, è diffuso l’agnello di sfoglia, farcito con crema pasticcera o chantilly. Qui il dolce si sposta verso la pasticceria, diventando più leggero e stratificato.
Se volete provare anche voi a preparare questo dolce iconico, qui sotto vi proponiamo la nostra ricetta dell'agnello pasquale.