Attualità

Via il foie gras dagli scaffali dei supermercati in Italia

pubblicata il 21.02.2021

Anche Iper ha tolto il foie gras dai suoi scaffali, ultima in ordine di tempo dopo Coop (che, a dirla tutta, lo ha fatto nel 2012 indipendentemente dalle campagne animaliste), CONAD, Esselunga, Carrefour, Lidl, MD, Bennet, Tigros, Pam, Crai, tutta la GDO che opera sul nostro territorio (compresa Eataly). Questa tradizionale prelibatezza francese non verrà più venduta. Benché le si riconosca una storia gastronomica importante, la tecnica di alimentazione forzata con cui si ricava, detta gavage, è davvero fuori dal tempo per una società come la nostra, che vuole guardare al mondo animale e alla qualità della vita (nostra e loro) con un approccio nuovo, più consapevole e protettivo.

Si è battuta molto l’associazione Essere Animali, e probabilmente molte altre, che con la campagna Stop foie gras, #ViaDagliScaffali, ha sensibilizzato pubblico e aziende, anche raccontando l’efferatezza del gavage, la cui traduzione ci pare sufficiente a non dare altri dettagli in questa sede. La campagna è iniziata nel 2015, facendo ricorso spesso a flash mob davanti ai super, con il chiaro obiettivo di eliminare il prodotto dalla GDO, prodotto di cui in Italia, lo ricordiamo, è vietata la produzione ma non la commercializzazione.

L’Italia non compare tra i maggiori consumatori di fois gras secondo le classifiche di France Agrimer (Établissement National des produits de l’agricolture et de la mer), i paesi che ne consumano di più sono, dopo la Francia: Belgio, Giappone, Svizzera, Hong Kong e Israele.

Una notizia che piacerà agli animalisti più battaglieri, ma anche a tutti gli altri.

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