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Lungoparma: da Consorzio storico a una nuova idea di vino parmense

pubblicata il 04.03.2026

Oro 99 cambia look: lo spumante simbolo di Lungoparma viene ripensato nell’estetica e nella struttura, con affinamento più lungo e residuo zuccherino ridotto. Un intervento che segna una nuova fase per il brand emiliano

A Parma il piacere è una cosa seria, ma non seriosa. A tavola si ride, si mangia bene, si beve con gusto. Il vino circola senza essere protagonista, entra nella conversazione, accompagna, sostiene.

È da questo spirito che nasce Lungoparma. Dopo l’acquisizione dell’Antico Consorzio Vitivinicolo Parmense, il Gruppo Gandolfi - attivo da oltre un secolo nel comparto alimentare - ha dato vita a un brand che reinterpreta la tradizione locale in chiave contemporanea.

L’obiettivo è omaggiare e diffondere il lieto vivere parmense: una convivialità composta, fatta di qualità riconoscibile ed equilibrio. Dentro questa visione si inserisce il restyling di Oro 99, vino che nasce proprio per raccontare il lato conviviale di Parma.

Oro 99: spumante brut Chardonnay ripensato nel Metodo Charmat

Oro 99 è uno spumante brut da Chardonnay prodotto in Emilia-Romagna con Metodo Charmat (Martinotti). Colore giallo chiaro, perlage fine, profumi che richiamano i frutti verdi, è stato pensato appositamente per l’aperitivo. Il restyling riguarda sia l’immagine - oggi più contemporanea - sia la costruzione del vino.

“Abbiamo deciso di alzare il livello, rendere il prodotto più elegante”, racconta il responsabile commerciale Alessandro Poli. Le uve Chardonnay, già impiegate per il Metodo Classico aziendale, vengono destinate anche a questo Charmat e sostano in vasca fino a dodici mesi. Il residuo zuccherino viene ridotto, la trama della bolla si fa più regolare: “È stato uno dei vini più complicati da fare, perché dovevamo mantenere la semplicità senza renderla banale”.

All’assaggio la freschezza appare più netta, il sorso più lineare, il finale più asciutto rispetto alla versione precedente.

Dal Metodo Classico a Quota 16: la gamma Lungoparma

Oro 99 rappresenta l’ingresso più diretto nel mondo Lungoparma, che si snoda poi lungo un percorso più articolato.

Il Metodo Classico, affinato trenta mesi sui lieviti, sviluppa un perlage persistente e note che richiamano agrumi, frutta secca e accenni di pasticceria. È un vino pensato per accompagnare con continuità l’intero pasto.

Il Bianco Reale IGT Emilia si muove su eleganza e mineralità, frutto di una raccolta calibrata e di una vinificazione attenta alle temperature. Qui pulizia e linearità la fanno da padrone.

Quota 16 è l’etichetta più intensa della gamma. Rosso ottenuto da vitigni della tradizione emiliana, attraversa un affinamento in acciaio, barrique e botti di rovere. Sedici gradi alcolici, struttura importante, si presta a carni arrosto, formaggi stagionati e dessert al cioccolato.

La Lungoparma Experience al Castello di Felino

Il Castello di Felino domina le colline a sud di Parma ed è legato da secoli alla storia gastronomica del territorio. Le sue sale ospitano il Museo del Salame, mentre i sotterranei conservano ambienti in pietra che raccontano un passato di produzione e conservazione.

Chi visita il castello oggi può anche sorseggiare un calice di Lungoparma. È qui che il brand ha scelto di sviluppare la propria Experience, trasformando i sotterranei dello storico edificio in uno spazio dedicato a degustazioni ed eventi.

Sotto antiche volte di pietra, il vino torna così a essere un gesto condiviso, parte di una tavola e di una storia locale che continua a essere raccontata (anche) attraverso ciò che si beve.

a cura di Debora Vitulano

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