Attualità

Il Sabato del Villaggio | Manabile pratico per elevare il sito del Tuo ristorante dall'amara palude dell'inutilità

pubblicata il 23.07.2011

Stasera piove, mi sono fermato a San Colombano al Rubicone in un Otellino di terza categoria e la depressione post-adrenalinica da corsia di sorpasso mi sta abbracciando. Non ho fame ma ho appetito, non ho voglia di sgargozzarmi chissà cosa ma non mi va di tuffarmi sul sacchetto del Misto Snack Salato del frigobàr. Spero di trovare un oste gustoso che mi vizii un po' con due carezze papillari, che non s'offenda se ordino un primo e un dolce e non gli bevo l'intera cantina, e magari un cameriere che non mi odia e non ha come obiettivo della sua vita che mi tolga dalle gònadi il più presto possibile. Magari che mi faccia sedere su una sedia e non su una gratella di basalto. Niente di più facile, apro la mia Fida Guida dei Ristoranti dell'Accelerato, la confronto con quella della Mazzancolla Gialla, do un occhiata all'iFòno e decido per il Ristorante Bel Sit. In tutti i San Colombano d'Italia c'è un Bel Sit, lo sa anche il cane del mio dentista. Un Nova Scotia Duck Tolling Retriever, per essere precisi. Sono curioso di sapere cosa si mangia: il muflone in salmì stasera non è nelle mie corde, e se mi presenta la Vecchia Zuppa di Antichi Fagioli con Soffrittino di Verdurine dell'Orticello, maiuscole e diminutivi e tutto, ho paura mi venga un attacco di orecchioni. Surfo e cerco il sito affidandomi a Fratello Gùgol. Guardo. Clicco. Svengo. Vado dal Kebab e mi prendo un Triplo Speciale con Patatine Grandi. Per evitare tuto ciò ecco alcune istruzioni per l'uso per lo Chef che avesse la balzana idea di realizzare il proprio sito, magari affidandosi a uno "specialista". 1. Dove sei, cosa si mangia, quanto si spende, questo vorrei sapere subito. La "storia" del nonno che cuoceva i capodogli al fuoco di legna di cedri del Libano non rientra tra le mie immediate priorità. 2. Il numero di telefono per prenotare, e il giorno di chiusura: bene in vista, che non debba sfogliare la sezione "la nostra cosmogonia culinaria" cliccare "un nuovo modo di pensare la cucina di San Colombano", scendere verso "un'idea contemporanea dell'accoglienza" e poi alla fine, sotto la mappa che si apre in un popup da sbloccare, le preziose informazioni. Incomplete però. 3. Il locale: due o tre fotine fatte con la luce accesa, senza trasformare una gabina sul mare nel Louis XV. Cerca di far corrispondere le mie aspettative digitali a quello che troverò nel mondo analogico. 4. Bottoni che chiamano le cose con il loro nome: se vuoi dirmi com'è composta la Tua cantina, chiamalo "Cantina". Se scrivi "per accompagnare dolcemente le tue serate" mi viene il dubbio di essere finito in mezzo ad un catalogo di accompagnatrici professionali. 5. Meno, Meglio. Tutta quella roba in Flash, gli sfumatoni anni trenta, i primi piani americani del tuo sopracciglio corrugato mentre sei intento a spremere una goccia di salsa di rizoma di albero della creatività mettili pure, ma va bene a pagina tre. 6. Aggiornare perdiòniso! siamo nel venti undici, se mi metti il menù di San Valentino 2009 inizio seriamente a pensare che anche tu sia vecchio e muffo. Cià, per oggi basta, è tutto a gratis.

Condividi

LEGGI ANCHE