Attualità

Il Sabato del Villaggio | Absolute Beginner

pubblicata il 17.09.2011

Sto scrivendo una letterina al Babbo Natale dei cinquantenni. Vorrei che mi regalasse la capacità di stupirmi sempre e per sempre. Vorrei restare un principiante assoluto, ora e per sempre, e godermi ogni volta la sensazione di stupefatta sorpresa di fronte ad una etichetta: ma non solo un'etichetta così enorme che quasi ti manca il fiato quando metti il naso del bicchiere. Vorrei rimanere principiante per sempre: rivivere mille riti iniziatici, mille primi giorni di scuola. Chiedo a Babbo Natale di regalarmi la stessa espressione spaesata ogni volta che salta un tappo, o che arriva un piatto fumante. O che apro un libro. E chiederò a Babbo natale di salvarmi dal climaterio sensoriale - ancora di più dall'incombente oblìo intellettuale - che inzacchera la purezza delle prime volte. A costo di avere entusiasmi eccessivi, reazioni smodate, gesti inconsulti, parole smisurate. Parole smisurate anche per le piccole cose: come gli occhi spalancati sulla prima pagina, e poi sulla seconda di Cristo si è fermato a Eboli, che da assoluto principiante della lettura apro, casualmente, per la prima volta nella vita. Chiederò a Babbo Natale che regali a me e a tutti quelli che bevono, e mangiano, e suonano, e leggono: di sapersi stupire, di cercare i dettagli, di fare collezione di granelli di sabbia. E chiederò per tutti quelli che decidono di farlo di usare le parole come strumenti musicali, per descrivere le loro reazioni di fronte ad una esperienza nuova. Che l'uomo sarà sempre più interessante, profondo e cangiante di qualsiasi sentore di nepitella. David Bowie, Absolute Beginner

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