Attualità

Identità Golose 2012 | Enrico Crippa e il delirio creativo

pubblicata il 07.02.2012

La cucina di Enrico Crippa non l'ho mangiata, ma l'ho vista: due volte.  La prima volta mi aveva esaltato la meticolosità delle preparazioni, assieme al rigore delle composizioni. A fronte dell'esuberanza espressiva del cuoco del Piazza Duomo di Alba. Questa volta nelle sei ricette dimostrate di corsa e con brio sul palchetto di IG-ventidodici è esplosa l'ossessione dell'ingrediente: nella sua integrità primeva da un lato, nella sua stessa negazione dell'altro. Per dire: la tinca, spettacolare. La lepre royale, monumentale. E le esoteriche tagliatelle di pomodoro-e-basta. E poi Crippa è un ciclista, e quindi ci piace ancor prima di mettere a scaldare l'acqua.

Condividi

LEGGI ANCHE