Attualità

Frank Rizzuti visto da Marianna | Come te nessuno mai

pubblicata il 27.07.2011

Treccina di latte vaccino, pomodoro infornato con menta e vaniglia del Madagascar, mantecato di baccalà e ricotta di bufala, crema di melanzane arrostite. Frank... mi sono venduta le tue treccine, il tuo regalo. Totale dell’incasso per questo piatto fuori carta 84,00 euro. Il compromesso di questo mestiere è proprio cedere tutto quello che possiedi, crei, costruisci e distruggi per il tuo piacere. Edonismo da riscatto, “cavallo di ritorno”, prendi e lasci solo per godere del tuo prezzo. Frank l’ho conosciuto otto mesi fa a Identità Golose, me l’hanno presentato come l’unica risorsa della Basilicata e della Calabria. Non ci siamo detti molto; unico argomento di discussione: i limoni, gigolò della cucina partenopea. Ci lasciammo con la promessa di proporci a vicenda un intero menù sul tema. Non hai mantenuto la parola caro Frank, ma chi ti ha presentato ha detto il vero, sei una risorsa. Mi piace molto pensare di aver incontrato una persona che non ha bisogno di tante spiegazioni, su una scelta o una soluzione, che finalmente non si assume il dovere di mettere tutto in discussione poiché il caos è uno stato di fatto che non va risolto ma concupito. I piatti di Rizzuti così appaiono costruiti da un uomo, comprensivo, ironico, dubbioso, che osserva la sua terra, che la tocca, vi si insinua. Ti accompagna: bosco, campo, mare, grano, foglie, terra, fango, onde, spiaggia, fondo, erba, radici si susseguono a ritmo incontrollato. Viaggi, ti perdi e torni e riparti ancora. Cucinare è un vizio deleterio, è un esercizio fisico che affatica, il cui piacere, si sa, ha la sola durata di due, tre morsi. Il resto è ricerca isterica di perfezione, istinto di superare il precedente; voglia di cambiare, di non essere mediocre, di essere il migliore. Purtroppo solo una cosa fa la differenza: il ricordo. Di Francesco Rizzuti ricorderò le Linguine con pesto di mare, vongole veraci, limone candito e salsa d’aglio giovane. Sai perché? Perché il gioco è tutto nelle sue mani, e la perfezione del piatto vive nella sua stessa realizzazione. Una perfezione che nessun altro potrebbe ricreare. Mi spiego: non può esistere un altro uomo che può “praticare” quello che ha in mente. Le linguine, una foto, un bacio, una musica, un discorso, e quel piatto puoi scegliere di provarlo solo se sarà Frank a farlo per te. Ti devo 42 euro e un’ultima confessione: Frank... mi so’ venduta pure le burrate... Malafemmina sono!!!  

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