C’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare al Festival de la Cazoeula, quattordicesima edizione, appuntamento che da oltre un decennio tiene insieme ristorazione, memoria popolare e confronto tra territori intorno a uno dei piatti simbolo della cucina lombarda invernale, tra i più simpatici anche solo da pronunciare (e che troverete traslitterato in tanti modi diversi).
Il Festival nasce a Cantù nel 2012, quando l’allora sindaco invita tutte le signore canturine over 80 a mandare in Comune le loro ricette: una specie di user generated content ante litteram. Arrivarono numerose ricette e dall’insieme fu tratto il primo disciplinare del festival: un gesto che dice molto dell’impianto dell’evento, pensato non tanto per fissare una versione “definitiva” della cazoeula, quanto per riconoscerne le radici contadine e valorizzarne la naturale variabilità locale.
Ancora oggi, infatti, non esiste un’unica ricetta ufficiale, come accade per molte preparazioni popolari nate da ciò che era disponibile, ma un quadro di regole che definisce confini e coerenza del piatto.