Attualità

Domenica, ovvero la stanchezza del blogger

pubblicata il 14.06.2009

Negli ultimi quindici giorni è capitato più di una volta, più di due. Ed è la prima volta in oltre settecento giorni che il piccolo moleskine digitale non ha visto il sorgere del sole con il suo posticino nuovo. Un punto d'onore è stato avere un articolo nuovo tutti i giorni: il lunedì il ristorante "di peso", il martedì il wi-fu o il vino, il mercoledì l'albergo, il giovedì la bottiglia. Poi ancora una recensione, di solito un locale minore o meno conosciuto il venerdì. Il sabato le curiosità e la domenica la ricettona. E invece ora il metodo, ovvero un sistema applicato con disciplina, ha palesato le prime incrinature. E' il ciclo del blogger, che parte con entusiasmo poi s'affloscia sotto il peso di un' attività molto time consuming e a somma zero (nel senso che i denari che circolano sono, appunto, zero)? Oppure è solo la primavera, con la sua richiesta di energie extra? Non saprei, e in fondo non è nemmeno molto importante. Molto impegnativo il momento sul lavoro, il mestiere: sì quello della pagnotta, perchè negli ultimi cento anni una roba così si è vista solo un'altra volta. Mortificante il livello della gastrodiscussione , anche nel gotha della golosità scritta: con vertenze di piccolo cabotaggio, piccole rivalità, scarsa condivisione degli obiettivi di fondo. La passione vacilla: l'episodio di quel ristorante di Milano che alcuni lettori ricordano, qualche momento d'affanno in più del solito, e diventa impossibile alle undici di sera sedersi al computerz a diteggiare vaniloqui. Sarà la stanchezza del bloggah, che devo dire.

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