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Come nasce San Valentino e perché all’inizio non aveva nulla di romantico: la sorprendente storia della festa dell’amore

pubblicata il 22.01.2026

Il calendario delle feste è scandito con una certa disciplina: archiviati panettoni e brindisi, arrivano due appuntamenti, San Valentino e Carnevale (Sanremo, per ora, lo lasciamo sullo sfondo).

Partiamo dal primo. San Valentino è una ricorrenza che molti apparentemente snobbano, ma a cui quasi tutti, in fondo, fanno l’occhiolino. È una delle feste più romantiche dell’anno, ma è probabile che in pochi ne conoscano davvero le origini, tutt’altro che sentimentali.

Altro che cuori e dichiarazioni d’amore. La tradizione di San Valentino come festa degli innamorati affonda le radici nell’antica Roma e nasce per mettere fine a riti che con l’amore romantico avevano ben poco a che fare. Nel 496 d.C. Papa Gelasio I decise di abolire i Lupercalia, celebrazioni pagane dedicate a Luperco, divinità della fertilità. Si svolgevano tra il 13 e il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati e lascivi, in aperto contrasto con la morale cristiana.

L’apoteosi delle celebrazioni – e forse il momento più disturbante per noi oggi - era quello in cui giovani uomini, spesso nudi o appena coperti da pelli, correvano per la città frustando le donne con strisce di cuoio. Le matrone si offrivano spontaneamente a questo rituale, convinte che favorisse la fertilità e una gravidanza felice. Un’idea di amore e di corpo decisamente lontana da quella che si sarebbe affermata via via. Coincidenza di calendario, oggi il 15 ci offre un’altra lettura, quella di San Faustino come festa dei single, attribuzione moderna e priva di legami storici con le sfrenate celebrazioni.

Ma torniamo al Papa, per “esorcizzare” questi riti, Gelasio I fece una mossa simbolica: anticipò di un giorno la festa, sovrapponendola alla memoria di un santo cristiano, Valentino, trasformandolo nel protettore degli amori legittimi, casti e fedeli. Ma chi fosse davvero San Valentino resta tutt’altro che chiaro. Secondo la Treccani bisogna fare ordine anche sul candidato più accreditato, Valentino di Terni, probabilmente primo vescovo della città, vissuto nella prima metà del IV secolo, per cui i tempi non combaciano. Insomma, il fatto che il 14 si festeggi San Valentino, vescovo e martire di Terni, poco ha a che fare con gli scandalosi Lupercalia e con l’origine della festa.

La confusione aumenta se si considera la cosiddetta “questione dei due Valentini”: accanto al vescovo di Terni, le fonti menzionano anche un prete romano, morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcuni si tratterebbe della stessa persona, per altri di un martire distinto, per altri ancora di una figura mai esistita. Le certezze storiche, insomma, sono poche.

Una delle leggende più diffuse racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato per aver celebrato il matrimonio tra Serapia, cristiana, e Sabino, legionario romano pagano. La cerimonia sarebbe avvenuta in fretta, a causa della grave malattia della giovane, e i due sposi sarebbero morti insieme proprio mentre venivano benedetti. A completare il quadro tragico, il martirio del celebrante. Le componenti per derivarne la festa dell’amore, in effetti, ci sono tutte.

Ma il vero sigillo moderno sull’associazione tra San Valentino e l’amore arriva molto più tardi, alla fine del Trecento, in Inghilterra. È lo scrittore Geoffrey Chaucer, nel poema Il Parlamento degli Uccelli, a collegare esplicitamente il 14 febbraio alla “festa dell’amore”, in occasione delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia. Qui Valentino diventa il tramite simbolico dell’amor cortese, chiamato a sovrintendere ai rituali amorosi di tutte le creature, uccelli compresi.

Dal punto di vista culinario, non esistono ricette storiche legate a questa ricorrenza. La tradizione si è costruita piuttosto attorno allo scambio di fiori e cioccolatini, una convenzione moderna che ha aperto la strada a icone pop, primo fra tutte l’amatissimo Bacio Perugina. Una festa che spesso scegliamo di sottovalutare, ma che continuiamo a non dimenticare - e forse anche questo fa parte del mistero di San Valentino.

La redazione

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