Attualità

Cavie umane | Se ha ragione l'etilometro

pubblicata il 30.11.2010

Ci sono momenti in cui un uomo si trova solo di fronte a se stesso, e sa che non potrà più guardarsi allo specchio se non offre il petto nudo in sacrifizio, incurante dei rischi e con sommo sprezzo del pericolo. Una sera novembrina, nebbia tirata giù come farina calibro 00, decido di giuocarmi il tutto per tutto e consegnarmi, consapevolmente, all'abominio etilico. Lo strumento di tortura è un etilometro portatile, di cui i soloni cominceranno a confutare la precisione. Di certo non sarà uno strumento scientifico, ma i numerini crescono al crescere delle libagioni, ed ho la sensazione che dica cose abbastanza pregnanti. Bevo un buon bianco locale: agevole, non faccio fatica a tirar via i primi tre bicchierozzi. Sono 0.5, e non avverto significative alterazioni della mia percezione del mondo. A onor del vero, a voler fare i precisini, una piccola accelerazione degli oggetti relegati nella visione periferica: mi sento in grado di guidare il Titanic. Sono a metà bottiglia, il vino che bevo dice 12,5°.
Riprovo al sorso successivo: il marchingegno inizia a squittire, mi dice che sono a 0.6. Tolgo e metto gli occhiali per verificare se l'effetto è presbiopìa senile o annegamento etilico. Certo, sarei ancora di portare un mezzo con calma e senza scosse, ma è già il momento di passare il timone a qualcun altro. Una certa mollezza sta iniziando ad impadronirsi di me.Altro bicchiere, svuotato con calma. Soffio nell'arnese e ottengo un bramito preoccupato: 0.8. E' abbastanza per consigliare di guidare al massimo la PlayStation. Il cerchio attorno all'occhio è sfuocato, l'angolo sbrilluccica controluce. Sono al sequestro del mezzo: se guidassi ora sarei pericoloso.
Continuo. Finisco il calice e finisco la bottiglia, sento chiaramente la scossa alcolica nei muscoli. Cammino e vedo il pavimento allontanarsi da me, ma in tutte le direzioni. Mi muovo in una palla di sensazioni felpate, le cose accanto hanno piccoli brividi. Soffio nelle alette e il cànchero inizia a strillare come lo spennassero da vivo: 1.1. Sono all'arresto, ancora un bicchiere e c'è la fucilazione e l'incendio della vettura sul posto. Guidare in queste condizioni è come fare bungee jumping con un archibugio carico in tasca.
Peso oltre 90 chili, e sono piuttosto abituato al vino. Ne bevo frequentemente, seppur moderatamente. Ho rilevato le quantità suddette al termine di una cena normale, saziante, effettuando l'analisi pochi minuti dopo aver bevuto.Regolàtevi!

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