Attualità

Appunti Divìno | Montepulciano d'Abruzzo 2007, di Emidio Pepe

pubblicata il 10.07.2011

Ne ho sentite di belle, su questo figlio d'Abruzzi; lo vedo in carta, lo chiamo anche se fanno mille gradi sopra lo zero. L'oste la sa lunga, lo tira giù a sedici e si guadagna la mia sempiterna gratitudine. Il resto lo fa questo Montepulciano, giovane il giusto, vecchio il giusto, ma fatto con l'attenzione arcigna degli orafi ingobbiti sul loro lavoro: scuro, severo, ed incredibilmente comunicativo. Profumato di cose antiche, esala tabacchismi misurati, lampi d'ombre e fulmini terragni. Si beve con l'agilità di un adolescente, e ne vorresti una tutta per te. Per scoprirla, indagarla, amarla.

Condividi

LEGGI ANCHE