Attualità

Alimentazione e cefalea

pubblicata il 27.03.2017

Di Carla Lertola, Medico Specialista in Scienze dell'Alimentazione e Valentina Bolli, Dott.ssa in Dietistica

Non tutti sanno che anche l’alimentazione può influire sulla cefalea. Qualora il sintomo sia frequente o perduri per parecchi giorni è importante indagarne la causa e rivolgersi al proprio medico curante. Può accadere che, in soggetti predisposti, ci siano degli alimenti che possono scatenare l’attacco di emicrania o amplificarne i sintomi. Un’alimentazione mirata ma pur sempre equilibrata può essere d’aiuto per controllare in parte questa patologia.

Alcuni alimenti sono più ricchi di amine biogene (istamina, tiramina e feniletilamina) che hanno un effetto psicoattivo e vasoattivo; quindi, i soggetti che soffrono di mal di testa dovrebbero limitarle o eliminarle a seconda della gravità sintomatologia. Per questo motivo i cibi che si sconsigliano sono il cioccolato e i formaggi stagionati e fermentati, anche gli insaccati, la carne e il pesce conservati vanno ridotti a causa della presenza di nitriti e nitrati che favoriscono la cefalea così come i solfiti presenti nelle bevande alcoliche. Particolare attenzione va posta anche all’acido glutammico presente nel glutammato monosodico (dadi da brodo) e nella salsa di soia. Infine, dobbiamo evitare il digiuno perché può causare mal di testa per la formazione di corpi chetonici che si formano quando il nostro cervello non ha dosi sufficienti di zuccheri semplici come fonte energetica.

Al contrario per ridurre il sintomo 5 regole d'oro sono:

1. Il riposo: agli adulti si consiglia di dormire circa 7-9 ore per poter rispettare il naturale ciclo sonno-veglia

2. La dieta equilibrata: la dieta Mediterranea risulta vincente per l’ampia varietà di scelte che ci offre.

3. La riduzione dello stress: lo stress influisce sul mal di testa ma anche sul sonno e sulla dieta

4. L’attività sportiva: è fondamentale per tenerci in forma ma anche per la muscolatura. Molto spesso infatti il mal di testa può essere causato da posture scorrette e contratture muscolari. Lo stretching è fondamentale; in ogni caso è sempre bene scegliere l’attività sportiva su misura per ogni età ed esigenza consultando il parere di un esperto

5. Il thè e il caffè: la caffeina e la teina sono vasocostrittori e pertanto riducono il sintomo. Però non esageriamo; un loro eccessivo consumo potrebbe non farci dormire e di conseguenza potrebbero diventare una causa indiretta di cefalea

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