E' il
primo di gennaio duemilanove.Per una volta dedicherò un pensiero all'indegno autore di questo indegno
moleskine digitale, in cui sono inutilmente raccolte le deiezioni emotive di un postadolescente del gusto alla continua ricerca di un orizzonte che non accenna ad avvicinarsi: che anzi si allontana più la tavolozza dei colori si arricchisce di nuovi incontri, esperienze, viaggi.Appunti Digòla il primo gennaio dell'anno scorso batte 33: tante sono le teste che incocciano in questo www. Il 75% sono visite dirette: amici e parenti. Gente che conosce l'indirizzo.Da allora ad oggi sono successe molte cose, alcune del tutto inattese, altre stpefacenti. Eccole in ordine sparso.Gli accessi del mese di dicembre sono stati oltre
undicimila, quasi quattrocento al dì. Una folla.Oltre l'80 % provenienti da motori di ricerca:
Grande Fratello Gùgol premia la gran mole di contenuti: premia -
ad evidentiam - le quasi 300 tracce su
Tavole di ogni ordine e grado, sparse in quasi tutte le regioni d'Italia. Le 500 ed oltre
Bottiglie. Le preparazioni culinarie, che ancora non riesco a chiamare
ricette... "
branzino al sale" è tuttora la più richiesta della parole chiave.Ci sono nuove sezioni sui
prodotti tipici, sulle
birre, ancora appena abbozzata. Sugli
oli extravergini, un mondo di ricchezza straordinaria.C'è la saga del
wi-fu, dove alcuni personaggi di spicco del
wi-fu (appunto) dicono la loro. La rete è formidabile: sono atterrati su queste pagine personaggi di straodinario livello, che mi hanno dedicato un'attenzione che mi ha preso del tutto in contropiede.Da
Tom Farina, il primo a passare di qui senza sussiego nè condiscenza: anzi associando un mio racconto a quello di nomi storici dell'enogastronomia (
Paolo Marchi ed Edoardo Raspelli) tanto da farmi arrossire all'idea. Il sulfureo
Franco Ziliani, il primo a gratificarmi di un link. Poi
Stefano Buso, che mi segue con affetto quasi amicale, riprendendo oltre a qualche spunto eno-culinario anche alcune mie dis-avventure con ribaldi commentatori. Dei nomi - non richiedono presentazioni - che hanno lasciato traccia, cosa impensabile fino a ieri l'altro:
Fabio Rizzari,
Eustachio Cazzorla,
Francesco Annibali, Elisabetta Tosi. E non solo per le solite manfrine, ma anche per qualche legnatina che male non fa.Dei molti produttori che mi hanno aperto la porta, da semplice appassionato: con il rischio di vedere scritto qualcosa di non troppo
politically correct, che io sono uno di campagna e per la pagnotta faccio altro...:
Giampaolo Paglia, il primo di tutti. Poi Massimiliano Croci, Gerardo Giuratrabocchetti, Rino Botte, Cristina Armato, Donatella Cinelli Colombini, Romeo Bruni, Enrico Sgorbati.
Andrea Gori, il supersommeliè.Incontri impensabili anche con le persone "di là dalla barricata", quelli che di scrittura vivono, e che mi hanno inserito nelle loro liste consetendomi una informazione puntuale ed aggionrata: L'
Agenzia Free Lance di Siena, la prima a concedermi uno spazio al
Vinitaly sull'House Organ della Regione Toscana ed a trattarmi da
quasi-collega. Poi
Giovanni Pellicci, che mi ha
benevolmente passato un'intervista alla
radio.Qualche
scef, che incuriosito dalla mia stilografica ne ha voluto sapere di più:
Andrea Alfieri del "42",
Nic Cavallaro, Francesco Miselli. Poi
Stefano Bertoni del Toblino,
Niko Romito del Reale,
Matteo Fronduti del Manna. La
Tenda Rossa, che usa la mia pagina come atterraggio della rassegna stampa. Il
Foro dei Baroni, che sotto "
Chi Siamo" mette un link ad
AdG.
Nadia Pasquali della Borsa, che ha anche voluto condividere la "sacra" ricetta della
Mostarda Tradizionale.Infine l'incontro più inaspettato, e quello più stupefacente, con la Kela:
Massimo Benardi Bernardi per motivi ancora oscuri (:-)) che ha voluto aprirmi una
finestra sul Premiatissimo Blò che gira sotto il dominio della corazzata enogastronomica italiana. La Mazzancolla Viola, naturalmente. E lì sono piovute le
mazzate, e qualche consenso.E' stato anche l'anno del primo
scoopino: la faccenda del
Roadhouse richiamò l'attenzione di
Enzo Vizzari in persona.E' stato l'anno di alcune conferme, di qualche sorpresa, qualche delusione: il
Reale, la
Francescana,
Uliassi,
Pappacarbone,
Casa Grugno,
Vissani.Molti ne ho dimenticati, e molti mal citati: ma per un
side project è davvero di più di quello che avrai mai potuto immaginare solo 365 giorni (e un pezzo) fa.Grazie a tutti, e l'augurio di un duemilanove
almeno così. Per me, mi contento di quel che viene:
chi vuol esser lieto sia/ del doman non v'è certezza.