Attualità

Pesce azzurro, salute e sostenibilità: Delicius guarda al futuro del mare

pubblicata il 25.06.2026

Quale spazio avrà il mare nelle scelte alimentari dei prossimi anni? A Be Blue 2026 Delicius ha riunito ricercatori, aziende e distribuzione per riflettere su nutrizione, sostenibilità e consumi

Dal valore nutrizionale del pesce azzurro ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto, Be Blue 2026 – The Sea Conference ha riunito a Milano ricercatori, imprese e distribuzione per confrontarsi sul rapporto tra mare, alimentazione e sostenibilità.

Giunta alla quinta edizione, la conferenza si è svolta presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e ha avuto come filo conduttore il tema Il mare come risorsa, crescita, responsabilità e futuro.

Be Blue 2026, l'appuntamento di Delicius dedicato al futuro del mare

Nato nel 2022, Be Blue affronta ogni anno il rapporto tra mare e società. L'edizione 2026, moderata da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC, ha dedicato spazio al ruolo economico del mare, ai consumi e al contributo della ricerca scientifica.

Nella prima tavola rotonda sono intervenuti Irene Rizzoli, amministratore delegato di Delicius, Stefano Pogutz di One Ocean Foundation e Andrea Mottarelli di DWS – Deutsche Bank Italia, che hanno discusso del rapporto tra crescita economica, responsabilità d'impresa e tutela delle risorse marine.

Delicius e Università di Parma: gli studi sul pesce azzurro

Uno dei temi centrali dell'incontro ha riguardato il valore nutrizionale del pesce azzurro e il contributo che la ricerca può offrire per comprenderne meglio caratteristiche e benefici.

Martina Cirlini, professore associato di Chimica degli Alimenti presso l'Università di Parma, ha presentato uno studio sulle conserve di pesce azzurro Delicius che ne ha analizzato composizione nutrizionale, vitamine e oligoelementi. Alessandra Dei Cas, professore associato di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell'Università di Parma, ha poi illustrato il Longevity Nutrition Program, sviluppato con Università di Parma e INRC, soffermandosi sul ruolo della vitamina D e sull'importanza di una comunicazione alimentare fondata su evidenze scientifiche.

Il pesce nella spesa degli italiani: il report di NielsenIQ

Be Blue ha dedicato spazio anche ai cambiamenti che stanno interessando il largo consumo. Matteo Bonù, Food Industry Leader di NielsenIQ, ha analizzato il peso economico del mare nelle principali categorie alimentari e l'evoluzione dei comportamenti di acquisto degli italiani.

Tra gli elementi osservati figurano la crescente attenzione alle informazioni riportate sulle confezioni, la ricerca di prodotti che coniughino praticità e valore nutrizionale e l'interesse verso scelte alimentari percepite come più consapevoli.

I dati NielsenIQ sono stati commentati dai rappresentanti di Gruppo Selex, Gruppo VéGé, CRAI e Delicius, che hanno discusso dell'evoluzione dello scaffale ittico e degli strumenti utilizzati per valorizzare qualità, sostenibilità e informazioni rivolte ai consumatori.

Sostenibilità, blue economy e una risorsa ancora da scoprire

Il confronto tra Delicius, One Ocean Foundation e DWS ha evidenziato come la tutela del mare coinvolga oggi filiere produttive, investimenti e sviluppo economico. Per Delicius, Società Benefit dal 2023, questo percorso passa anche attraverso ricerca, educazione alimentare e valorizzazione delle specie ittiche mediterranee.

A chiudere la conferenza è stato il biologo marino Roberto Danovaro, che ha proposto una riflessione sul mare come sistema ancora in larga parte inesplorato. Lo stesso tema emerge dal nuovo numero di Alici&Co – The Good Blue, la rivista semestrale curata da Delicius e dedicata alle storie, ricerche e trasformazioni che interessano il mondo marino.

Be Blue 2026 ha mostrato come il mare non riguardi soltanto ciò che accade negli oceani o lungo le coste, ma anche le scelte che facciamo ogni giorno a tavola.

Debora Vitulano

Condividi

LEGGI ANCHE