Perché ci piace l’alcol? Ce lo spiega la teoria della scimmia ubriaca (forse)
Se ci piace alzare il gomito è colpa dell'evoluzione. Secondo l'ipotesi della "scimmia ubriaca" i nostri antenati con la coda hanno cominciato a mangiare frutta fermentata (e quindi alcolica) perché più calorica. Il comportamento di moderni primati non umani sembra confermarlo, ma è solo un'ipotesi tra le tante.
Dalla nascita dell’agricoltura la nostra specie ha cominciato a produrre e consumare anche bevande alcoliche. 13mila anni fa, nell’attuale Israele, si faceva già la birra: dopotutto serve lo stesso lievito usato per il pane. L’alcol (etanolo) non è però un alimento, ma una sostanza tossica per le cellule. Non ci piace perché ci serve per vivere, ma perché è una droga che consideriamo accettabile da consumare, specialmente in compagnia. Secondo l’antropologo Robert Dudley, però, ci sarebbe un legame più profondo che lega la nostra specie all’alcol.
A caccia di calorie
Sarebbe tutta colpa dell’evoluzione, che da quando avevamo la coda avrebbe favorito la ricerca dell’etanolo in natura. Per produrlo, infatti, non serve una distilleria: si trova naturalmente nei frutti molto maturi, dove gli zuccheri cominciano a fermentare. Questi frutti sono molto calorici, e possono essere individuati anche con l’olfatto perché l’etanolo si diffonde facilmente nell’aria.
Nell’evoluzione i primati che mangiano frutta avrebbero imparato a scegliere quella più energetica, e quindi più alcolica. Questo appetito per l’alcol si sarebbe trasmesso anche agli esseri umani, che però hanno imparato a fare etanolo molto più concentrato, aprendo la strada anche all’abuso. Questa è l’ipotesi della “scimmia ubriaca”, come l’ha battezzata Dudley nel 2014.
Le scimmie, effettivamente, si ubriacano
Oltre agli esseri umani, diverse specie di primati dimostrano di gradire le bevande alcoliche e sanno metabolizzare l’etanolo. Per esempio, un gruppo di scimpanzé ha imparato a rubare il vino di palma direttamente dalle taniche di plastica dove veniva raccolta la linfa fermentata delle piante. Alcuni di loro si sono addirittura ubriacati.
Le scimmie, come noi, sollevano il gomito se ne hanno l’opportunità, ma questo non prova che in natura si siano adattate alla ricerca di frutta fermentata, come vuole l’ipotesi della scimmia ubriaca. Un recente studio, però, suggerisce proprio questo. Un gruppo di ricercatori, tra cui lo stesso Dudley, ha scoperto che le scimmie ragno dalle mani nere sull’isola di Barro Colorado (Panama) mangiano regolarmente frutta che contiene un po’ di alcol. Negli avanzi caduti al suolo le analisi hanno infatti trovato l’1-2% di etanolo. Gli esami sulle urine hanno anche rivelato che queste scimmie sono in grado di digerirlo, come gli esseri umani.
Un’ipotesi ancora allo studio
Per i ricercatori è un forte indizio a favore dell’ipotesi della scimmia ubriaca, ma è bene precisare che rimane un’ipotesi. Gli studi sul campo sono ancora pochi, e non sappiamo se davvero le scimmie usino l’alcol per scegliere la frutta matura o se sia accidentale (nella frutta marcia c’è molto più etanolo che in quella matura, dopotutto). Quello che fanno questi lontani cugini, inoltre, non è per forza applicabile agli esseri umani ai loro antenati: servono altri studi. Quanto il nostro rapporto con l’alcol sia ancestrale o meno, insomma, è un problema aperto.
Condividi
26 ricette facili e sfiziose per cucinare i fiori di zucca
Sono gialli, teneri e il loro sapore è delicatissimo. Stiamo parlando dei fiori di zucca, belli da vedere e ottimi per essere utilizzati in tantissime... Leggi tutto
Cosa cucinare il weekend del 22 maggio
Un nuovo weekend è arrivato e con lui le nostre 7 ricette ideali per questo fine settimana, da condividere con le persone care. Buon weekend! Leggi tutto
È arrivato “Senza Glutine fatto in casa”, il nuovo libro del Cucchiaio d'Argento
È arrivato in libreria "Senza Glutine fatto in casa", il nuovo volume di Il Cucchiaio d’Argento dedicato alla cucina gluten free fatta in casa con 100 ricette... Leggi tutto
La dieta della longevità punta al vegetale. Ce ne parla Bonduelle
Secondo una ricerca dell'Università Cattolica, verdure e legumi sono sempre più popolari nella dieta degli italiani. Bonduelle rinnova logo e packaging, punta... Leggi tutto
36 ricette con le patate da provare e riprovare
Abbiamo raccolto le ricette con le patate da non perdere, dai classici primi piatti alle torte salate più golose. Con le patate si possono preparare tantissimi... Leggi tutto
Chi è Chiara Pannozzo spiegato in breve
Dall’esperienza nella cucina di Carlo Cracco alla collaborazione con Stanley Tucci nella serie dedicata alle specialità regionali italiane "Tucci in Italy".... Leggi tutto
29 ricette facili con la frutta fresca: dolci golosi, colorati e creativi
Protagonista di questa gallery è la frutta fresca, declinata in tante ricette di dolci facili e creativi, perfetti per la bella stagione. Provateli tutte! Leggi tutto