Gli ingredienti
Gli ingredienti della ciaramicola sono semplici e tipici della pasticceria casalinga: farina, zucchero, uova, strutto o burro (sostituiti dall’olio nelle versioni più recenti per alleggerire la preparazione), alchermes (o altro liquore rosso), lievito per dolci e scorza di agrumi.
La glassa viene preparata come una meringa con albumi e zucchero a velo, mentre per decorare si utilizzano confettini colorati.
L’ingrediente più caratterizzante è senza dubbio l’alchermes: ma cos’è e perché si usa?
L’alchermes, o alkermes, è un liquore aromatico dal colore rosso intenso, a lungo molto diffuso nella pasticceria italiana. Il nome deriva da “cocciniglia”, l’insetto da cui si ricavava il colorante naturale utilizzato per ottenere la sua tipica tonalità.
Accanto alla cocciniglia, nella preparazione entrano alcool, zucchero e acqua di rose, insieme a scorze di agrumi e a un ricco mix di spezie — tra cui cannella, macis, chiodi di garofano, anice e cardamomo — che ne definiscono il profilo aromatico.
La lavorazione segue un metodo tradizionale: le spezie vengono lasciate macerare in alcool per ottenere una “tintura”, a cui si aggiungono acqua di rose, scorze o fiori d’arancia, zucchero e il colorante. Il composto viene poi fatto affinare in botti di rovere per alcuni mesi, prima della filtrazione e dell’imbottigliamento.
Per lungo tempo è stato un ingrediente comune in molti dolci, sia per il colore vivace sia per la sua nota aromatica speziata, come nel caso della zuppa inglese. Oggi è meno utilizzato rispetto al passato e compare raramente nelle preparazioni quotidiane, ma resta legato a ricette tradizionali come la ciaramicola.
In questo dolce, l’alchermes non ha solo una funzione tecnica, ma anche simbolica: contribuisce all’identità visiva e storica della preparazione, mantenendo un legame con la pasticceria di un tempo e con l’idea di festa, condivisione e primavera.