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Mulino Bianco resta il marchio più scelto dagli italiani: lo dice il Brand Footprint 2026

pubblicata il 16.04.2026

Il report YouGov fotografa un consumo più prudente: crescono promozioni, discount e prodotti healthy mentre la fedeltà ai brand si indebolisce. Sul podio si confermano Mulino Bianco, Kinder e Coca-Cola

La classifica dei marchi più scelti dagli italiani nel 2026

È ancora Mulino Bianco il marchio più scelto dagli italiani. A dirlo è il Brand Footprint Report 2026 di YouGov, che conferma il podio dello scorso anno: al secondo posto Kinder, al terzo Coca-Cola.

La classifica si basa sui Consumer Reach Points, l’indicatore che misura la forza di un marchio combinando penetrazione e frequenza d’acquisto.

Se le prime posizioni rimangono stabili, nel resto della classifica si evidenziano dei cambiamenti. Alcuni marchi consolidano la loro presenza grazie a investimenti mirati e una distribuzione capillare, mentre altri crescono intercettando nuove abitudini di consumo, soprattutto nelle categorie legate al benessere e alla praticità.

Si compra di più, si spende meno: come cambia la spesa degli italiani

Cambia il modo in cui gli italiani fanno la spesa. Nel 2026 aumenta la frequenza di acquisto, che arriva a 210 atti medi annui per famiglia, segnando un +4,8% rispetto all’anno precedente.

A questa maggiore frequenza corrisponde però una riduzione dello scontrino medio, che scende a 21,47 euro per atto, in calo dell’1,5%. Si entra quindi più spesso nei punti vendita, ma si fanno acquisti più mirati e cauti. Il 79% dei consumatori dichiara di cercare attivamente promozioni, mentre il 60% punta a ridurre i consumi complessivi.

Questa strategia si riflette anche nella crescente frammentazione dei canali: ogni famiglia arriva a frequentare fino a nove insegne diverse nell’arco dell’anno, con un calo della fedeltà per una larga parte dei consumatori.

Il risparmio non esclude però del tutto la qualità. Una parte dei consumatori continua a concedersi prodotti più costosi quando percepisce un beneficio chiaro, legato agli ingredienti, alle proprietà nutrizionali o alla funzionalità.

Supermercati sempre centrali, ma crescono discount e drugstore

I supermercati continuano a rappresentare il fulcro della spesa alimentare in Italia. La spesa media annua nei supermercati raggiunge i 2.302 euro, con una frequenza di 90,3 atti di acquisto e una penetrazione che coinvolge quasi la totalità delle famiglie.

Parallelamente, crescono altri canali. I discount ampliano progressivamente la propria clientela, mentre i drugstore intercettano bisogni specifici legati alla cura della persona e della casa. Il consumatore non si affida quindi più a un unico punto vendita, ma alterna più canali, scegliendo di volta in volta in base a prezzo, assortimento e convenienza.

Boom di prodotti healthy e snack: come cambia il carrello degli italiani

Tra i prodotti acquistati emergono due categorie in forte crescita. Da un lato, sono sempre più popolari i prodotti healthy: senza lattosio, senza glutine, plant-based, sugar free, ad alto contenuto proteico. Dall’altro, continua il trend - in continuo aumento negli ultimi anni - degli snack, segno di un consumo che cerca gratificazione anche in un contesto di maggiore prudenza.

A orientare queste scelte contribuisce anche la composizione demografica dei consumatori, con gli over 65 sempre più rilevanti. Un dato che incide sulle priorità, privilegiando prodotti percepiti come affidabili, funzionali e coerenti con esigenze di benessere.

In questo scenario si inseriscono anche nuove modalità di scoperta e acquisto. Il social shopping inizia a ritagliarsi uno spazio rilevante, introducendo dinamiche più interattive e immediate, in cui contenuti, community e intrattenimento influenzano sempre più spesso le decisioni di acquisto.

In sintesi, il quadro che emerge è quello di un consumatore prudente ma non statico, che alterna attenzione al prezzo, ricerca di benessere e apertura alla sperimentazione, ridefinendo ogni giorno il modo in cui riempie il carrello.

Debora Vitulano

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