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Barilla entra nella top 10 globale: prima azienda food per reputazione nel 2026

pubblicata il 10.04.2026

Per il terzo anno consecutivo, Barilla è la prima azienda alimentare al mondo per reputazione nel Global RepTrak® 100 e nel 2026 raggiunge il 9° posto assoluto, entrando per la prima volta nella top 10 globale

Global RepTrak® 100 2026: cosa misura la reputazione delle aziende

Fra le classifiche internazionali dedicate alle imprese, il Global RepTrak® 100 rappresenta uno degli indicatori più consolidati per misurare la reputazione aziendale. Lo studio, attivo dal 1999, analizza ogni anno la percezione dei consumatori nei confronti delle principali realtà globali, considerando fattori come performance, innovazione, governance, sostenibilità e capacità di generare fiducia nel tempo.

La reputazione delle aziende non è legata soltanto ai risultati economici, ma alla capacità di un’azienda di costruire una relazione stabile con il pubblico, mantenendo coerenza tra qualità dell’offerta, visione industriale e impatto sociale. In un contesto macroeconomico segnato da instabilità e inflazione, questi elementi diventano ancora più rilevanti nella valutazione complessiva.

Barilla nella top 10 globale: un salto di 16 posizioni

Nell’edizione 2026, Barilla conquista il 9° posto nella classifica complessiva, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025, quando occupava la 25ª posizione. Si tratta della prima volta che il gruppo entra nella top 10 globale, confermando un percorso di crescita costruito nel tempo.

Allo stesso tempo, l’azienda si conferma per il terzo anno consecutivo come prima realtà food al mondo per reputazione. Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, il gruppo mantiene una forte proiezione internazionale, sostenuta da una struttura industriale articolata.

“Nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo”, dichiara Sara Fargion, Vice President, EMEA di RepTrak. “In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i 14 Paesi in cui misuriamo la reputazione.”

A contribuire alla visibilità internazionale del gruppo ci sono anche iniziative e collaborazioni che rafforzano il posizionamento del brand, come la partnership con Formula 1 e le attività sociali sviluppate con organizzazioni come Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, che hanno coinvolto migliaia di volontari e decine di migliaia di cittadini.

Innovazione e ricerca: il nuovo centro BITE a Parma

Tra i fattori che contribuiscono al risultato c’è il lavoro portato avanti sul fronte dell’innovazione. A Parma è stato inaugurato a novembre BITE, il nuovo centro di ricerca e sviluppo dedicato allo studio di nuovi prodotti, processi e tecnologie.

All’interno della struttura operano circa 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer, impegnati nello sviluppo di soluzioni che riguardano sia le ricette sia i processi produttivi e il packaging. Il centro si inserisce in un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di prodotti più sostenibili e in linea con l’evoluzione dei consumi.

La capacità di intercettare le esigenze del mercato si riflette anche nei riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni: nel 2025 la linea Barilla Al Bronzo è stata premiata come Prodotto dell’Anno nella categoria pasta, mentre nel 2026 il riconoscimento è stato assegnato a Barilla Protein+, scelti da oltre 12.000 consumatori.

Sostenibilità e fiducia: i driver della reputazione nel food

Accanto all’innovazione, il tema della sostenibilità occupa un ruolo centrale nella valutazione della reputazione. Nel caso di Barilla, questo si traduce in un approccio che integra efficienza energetica e idrica, responsabilità sociale e attenzione alle persone.

Tra le politiche interne, il gruppo ha introdotto una policy globale di congedo parentale che prevede 12 settimane retribuite al 100% per entrambi i genitori, oltre al raggiungimento della parità retributiva di genere già nel 2020 secondo il principio equal pay for equal work. Un impegno che coinvolge quasi 9.000 dipendenti e contribuisce alla costruzione della fiducia nel lungo periodo.

Nel settore alimentare, questi aspetti incidono in modo diretto sulla percezione del brand, perché si riflettono nel rapporto quotidiano con i consumatori. La reputazione non si costruisce soltanto sulla qualità del prodotto finale, ma anche sulla trasparenza della filiera, sulla capacità di rispondere a nuove esigenze culturali e sulla coerenza tra produzione e responsabilità.

Debora Vitulano

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