Attualità

#sociaList | Il vino e il quesito della Sfinge

pubblicata il 23.05.2011

 
Spesso funziona così: si inizia apprezzando vini impattanti, imponenti, si cresce scoprendo vini strani, particolari, il fascino dell’imperfezione, e si matura cercando eleganza e essenzialità. Inevitabilmente si finisce per innamorarsi del pinot nero.Il maestro è nell'anima / e dentro all'anima per sempre resterà” canta Paolo Conte: io mi sono ormai convinto che anche il terroir sia un luogo dell’anima e che certi vitigni siano in grado maieuticamente di tirare fuori il meglio da chi decide di sfidarsi e trarne un proprio vino. Alla fine di un percorso, allora. Anche per chi lo fa, come per chi lo beve.Dici Pinot Nero e pensi Pinot Noir, super sunt leones. Ma non è così, non sempre è così.I bottiglioni son capaci tutti di stapparli, basta entrare, pagare salato e allenarsi ad arrotare le erre di Gevrey-Chambertin. No, qui oggi si parla di ricerca, di chicche, di Italia.Con il massimo rispetto, e un poco di invidia, per i maestri di Borgogna, con altrettanto piacere nello scovare quell’ettaro piantato qua e là che esprime assieme il percorso di un viticoltore e la sua personale sfida con una dei pochissime uve regali.Tre vini dunque tra i quali scegliere, tre pinot neri italiani, ciascuno – non scherzavo - poco più o poco meno di un ettaro di vigna per poche migliaia di bottiglie prodotte. Ciascuno, come piace a me, assomiglia in maniera straordinaria al suo produttore. O viceversa.Da nord verso sud. Friuli. Bressan Mastri Vinai. Pinot Nero 2004 - 4.500 bottiglie prodotteVino naturalissimo e non certificato, per scelta convinta.Chi non conosce Fulvione Bressan, con questo bicchiere in mano comincerà a farsene un’idea. Lunghe macerazioni, lunga fermentazione, più di due anni in tino grande, tanta bottiglia.Un vino di una certa imponenza, non l’archetipo del pinot nero, ma sotto la spezia, il sottobosco con ricordi di incendio, le more ed i tartufi, scoprirete tutta l’eleganza e la sapienza di un uomo che si finge rude e non lascia nulla al caso. Vi troverete a pensare “quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare”.Piemonte. Iuli. Monferrato Rosso Nino Pinot Nero 2009 – 3.200 bottiglie prodotteVino da agricoltura biologicaUn ettaro, l’unico dell’azienda che guarda a nord. La vigna al tramonto vede il Monte Rosa tingersi del suo stesso nome e in punta di piedi si sporge per salutare i cugini d’oltralpe.È cresciuto bene il bimbo Nino, tanto che in cieca spesso capita che “i francesi ci rispettano / che le balle ancora gli girano”. Sì, senz’altro il più borgognone dei tre, una sottile eleganza, un naso inconfondibile, una trasparenza cromatica accompagnata dalla struttura e dalle belle acidità che sono il marchio dell’azienda. Un vino fonte di orgoglio per chi lo produce, di soddisfazione per chi lo stappa e lo offre.Piemontese. Francofono. Buonissimo.Toscana. Podere Còncori. Pinot Nero 2009 - 1.000 bottiglie prodotteVino biodinamico a marchio DemeterSu tra i monti della Garfagnana ci sono 3,5 ettari piantati in gran parte a vitigni internazionali. È il Podere Còncori. Eresia in Lucchesia? Lo pensavo sino a che non li ho assaggiati ed amati. Gabriele Da Prato suona il trombone tra le vigne, a lui fa bene, all’uva evidentemente pure. Il suo pinot nero è un vino di montagna che è nero per davvero ma racchiude tutta la potente eleganza del vitigno e la bevibilità voluta da chi, come Gabriele, in passato è stato anche oste accogliente. Un vino di territorio, ma così preciso da farti perdere ogni riferimento locale. “Fammi volare tra le montagne / Sopra le dune / Senza guardare / Senza pensare più / Senza capire più”.Dan Lerner, se lo conosci, è più facile ricordarsi quel che non fa: o quel che non sa. O dove non è stato. Eppure ha qualcuno in meno degli anni di Matusalemme. Ha scritto per Appunti Digòla questa lista di Pinot Nero, nell'ambito della conclamata iniziativa twitteriana #sociaList: la prima lista dei vini 2.0 che sia apparsa nella storia (umana e disumana) sotto l'egida di Marco Monaci, da Pieve Vecchia di Maremma.

Condividi

LEGGI ANCHE